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Bartolomeo Diaz

I grandi navigatori
Bartolomeo Diaz è  passato alla storia per aver scoperto il Capo di Buona Speranza aprendo così la strada a Vasco De Gama verso le Indie.
Nato in Portogallo nel 1450, della sua vita si sa poco o quasi niente.

Si ricordano 3 suoi viaggi.

    • Il primo, nonché il più importante che egli fece, permise di trovare una nuova rotta per le Indie, fu quello che compì nel 1487 e che terminò sedici mesi più tardi nel dicembre del 1488 dopo aver raggiunto e doppiato il Capo di Buona Speranza per la prima volta nella storia dell'Europa.

    • Il secondo è quello che svolse nel 1497 accompagnando Vasco da Gama fino a Capo Verde per poi lasciarlo continuare da solo fino alle Indie.

    • L'ultimo, nel quale naufragò perdendo la vita, fu accompagnando Pedro Álvares Cabral.


Dopo le tante spedizioni inviate sulla costa occidentale dell'Africa dal principe Enrico il navigatore, alla sua morte, il sovrano portoghese Giovanni II nominò Bartolomeo Diaz capitano di una spedizione per scoprire la reale estensione verso Sud delle coste del continente africano e verificare la possibilità di tracciare una rotta verso l'India. ).
La spedizione ebbe inizio nell'agosto del 1487 quando Diaz partì da Lisbona con tre navi:

    • la sua ammiraglia, la caravella São Cristóvão, la quale aveva come timoniere Pêro de Alenquer;

    • il São Pantaleão, caravella comandata da João Infante, e con timoniere Alvaro Martins;

    • infine l'ultima nave, che aveva funzione solo di appoggio, era governata da Pêro Dias, fratello di Bartolomeo, che aveva come timoniere João de Santiago.
La spedizione salpò in direzione sud lungo la costa occidentale dell'Africa.
Nel dicembre di quell'anno raggiunse la Namibia, il punto più a sud cartografato dalla spedizione di Diogo Cão, esploratore portoghese che come Diaz era stato incaricato dal re del Portogallo Giovanni II di trovare nuove rotte per le Indie. Continuando la navigazione verso meridione, Diaz si imbatté in una tempesta che durò tredici giorni facendogli perdere la rotta. Una volta terminata la tempesta, non vedendo terre a est di fronte a sé, Diaz intuì di aver superato il confine massimo dell'Africa, e così decise di dirigersi verso nord nella speranza di trovare terra.
Scoprì la baia di Algoa ben 800 km a est del Capo di Buona Speranza e lì decise di non proseguire. Fu al ritorno verso il Portogallo che nel maggio del 1488 scoprì un promontorio oltre il quale non si estendeva nulla a sud. Lo battezzò Capo delle Tempeste, a causa della forte tempesta che lì aveva incontrato, e sempre lì fece erigere una grande croce a testimonianza della sua impresa.
Questo punto fu poi ribattezzato Capo di Buona Speranza dal re Giovanni II poiché riteneva che quella scoperta avesse aperto una nuova speranza per raggiungere l'India.
Bartolomeo Diaz accompagnò anche la prima spedizione di Vasco da Gama, che partì nel 1497. Diaz scortò l'inesperto nobile navigatore fino alle isole di Capo Verde per poi dirigersi verso il golfo di Guinea, nella colonia conosciuta al tempo come a Mina (la Miniera).

Nel 1500 fece il suo ultimo viaggio, accompagnando Pedro Álvares Cabral nel famoso viaggio in cui questi scoprì il Brasile.

Sfortunatamente, quando la flotta proseguì per l'India, la nave su cui si trovava Bartolomeo Diaz naufragò e il valente navigatore trovò la morte proprio nei pressi del Capo di Buona Speranza il 25 maggio 1500.
 
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