J.Cook, 1772, 2° viaggio - grandinavigatori

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J.Cook, 1772, 2° viaggio

I grandi navigatori > James Cook
Dopo 18 mesi, egli era di nuovo nell'emisfero australe alla ricerca del continente che i geografi erano ancora certi si nascondesse da qualche parte "nei vasti tratti di mare" rimasti inesplorati nel corso del primo viaggio.
Come al solito, Cook era pessimista circa la probabilità di effettuare tale scoperta, ma non batté ciglio quando ricevette gli ordini dell' Ammiragliato. Essi dicevano che doveva "circumnavigare il globo lungo un parallelo più a sud di quello seguito in precedenza", il che significava che doveva compiere una circumnavigazione completa dell' Antartide.

Le navi con le quali Cook doveva compiere la nuova difficile impresa erano, come la Endeavour, due robuste navi carboniere costruite nei cantieri di Whitby: la Resolution, di 462 tonnellate, al comando di Cook, e la Adventure, di 340 tonnellate, al comando del capitano Tobias Furneaux. I due velieri erano stati equipaggiati dall' Ammiragliato senza risparmio di mezzi e a Cook erano stati affidati quattro esemplari di un recentissimo strumento, il cronometro, che semplificava il calcolo della longitudine. Joseph Banks decise di non aggregarsi a quella spedizione; partirono invece un ottimo pittore (William Hodges), e due naturalisti tedeschi.
Resolution
REsolution
Le due navi salparono il 13 luglio 1772, nel pieno dell'estate dell'emisfero settentrionale e arrivarono a Città del Capo il 30 ottobre, in piena primavera dell'emisfero meridionale. Dopo aver trascorso alcune settimane a terra, durante le quali si assicurò che gli equipaggi facessero molto moto e si nutrissero con abbondanza di verdure fresche, Cook iniziò il viaggio verso l'Antartide.

Si diresse immediatamente a sud, alla ricerca di un promontorio del continente australe, che il navigatore francese Jean Bouvet de Lozier "aveva avvistato" nel 1739 e aveva chiamato Capo Circoncisione.
Come vi era da aspettarsi, il promontorio non fu mai trovato.

Charles Bouvet de Lozier: la rotta
Charles_Bouvet_de_Lozier itinerario
Il 14 dicembre, Cook ebbe le prime avvisaglie delle difficoltà di un'esplorazione nell' Antartico. "Fummo costretti a fermarci da un'immensa distesa di ghiacci, di cui non potevamo vedere la fine". L'esploratore si diresse cautamente lungo il margine sud-orientale della gelida barriera, inoltrandosi sempre più a sud. Una nebbia fitta rendeva ancor più insopportabile il freddo già intenso.

Il 17 gennaio 1773, la Resolution divenne la prima nave della storia ad attraversare il Circolo Polare Antartico.

Bianche procellarie e albatri grigio-scuri accompagnarono le navi verso sud fino al 67° parallelo, dove "il ghiaccio era così spesso e vicino che non potemmo procedere più oltre". Arrampicatosi in cima all'albero, l'esploratore non riuscì a vedere segno di terra, ma solo un'infinita distesa bianca e luccicante.

Circolo Polare Antartico
Tra i ghiacci l'Adventure perde contatto - la Resolution segnala la sua posizione a colpi di cannone
Adventure dispersa
Baia Queen Charlotte
Baia Queen Charlotte
Le due navi rimasero separate durante una tempesta, ma Cook non ne fu eccessivamente preoccupato perché aveva già combinato con il capitano Furneaux un appuntamento alla Baia Queen Charlotte in Nuova Zelanda. L'estate antartica era già sul finire ed era armai tempo di dirigersi verso l'approdo convenuto. Durante la navigazione verso oriente, Cook non poté resistere alla tentazione di fare un'altra puntata verso sud, nel Pacifico meridionale, ma neppure in quella occasione trovò traccia del continente australe.

La Resolution, entrando nella Baia Queen Charlotte, trovò che Furneaux con la Adventure era arrivato sei settimane prima.
Cook non era uomo da lasciarsi sgomentare dalla desolazione terrificante delle regioni polari e tornò per due volte verso i ghiacci, per completare la circumnavigazione dell' Antartide. Durante quelle due crociere egli compì anche deviazioni a nord, nel Pacifico meridionale, nel corso delle quali localizzò centinaia di isole, di cui molte erano ancora sconosciute.

Nelle sue puntate tra le isole, egli mise pazientemente insieme, pezzo per pezzo, la mappa della Polinesia e della Melanesia,
dimostrando che due razze totalmente diverse si erano misteriosamente sparpagliate attraverso milioni di chilometri quadrati di oceano.
Melanesia
Nella prima delle deviazioni nel Pacifico (giugno -  ottobre 1773), Cook raggiunse Tahiti, dove le due navi furono accolte da una "flotta" di canoe traboccanti di frutta, fiori e fanciulle; a Tahiti, il capitano Furneaux prese a bordo un giovane indigeno di nome Ornai, che desiderava vedere il mondo.

Direttosi poi a ovest, Cook scopri nuovamente Eua e Tongatapu, le deliziose "Isole degli amici" di Tasman.

Durante il viaggio di ritorno in Nuova Zelanda, durante una tempesta, Cook perse nuovamente di vista la Adventure; egli aspettò per tre settimane la nave nella Baia Queen Charlotte, poi, impaziente di riprendere la circumnavigazione dell'Antartide, il 25 novembre 1773 salpò in direzione sud-ovest, lasciando indietro per Furneaux le indicazioni circa la rotta che avrebbe seguito, nel solito nascondiglio utilizzato dai marinai, una bottiglia sotterrata sotto un albero contrassegnato.
Isole degli amici
Isole degli amici
Durante quel tratto di circumnavigazione dell' Antartide, Cook arrivò alla latitudine più meridionale mai raggiunta fino allora: 71° Ovest.
La navigazione fu infine interrotta da una distesa di ghiacci.
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La nave virò a nord verso acque meno fredde e l'esploratore iniziò la seconda deviazione tra le isole.

Per otto mesi la Resolution segui una rotta che disegnava un grande semicerchio comprendente quasi tutto l'Oceano Pacifico a sud dell'Equatore.

  • Cook rimase colpito dalle gigantesche statue di pietra dell'Isola di Pasqua (11 marzo);
  • ammirò la bellezza eccezionale degli abitanti delle Isole Marchesi (6 aprile) ma fu irritato dai loro continui furti (ordinò agli ufficiali di sparare e un indigeno rimase ucciso);
  • a Tahiti (22 aprile) fu accolto con i soliti gridi di gioia e con doni di maiali;
  • a Nomuka una delle Isole Tonga (28 giugno) fu trattato con disprezzo da alcuni indigeni per aver rifiutato una giovane donna che gli era stata offerta in dono. Egli scrisse, con rimpianto: "La fanciulla non mancava certo di bellezza" .
Statue dell'isola di Pasqua
Statue Pasqua
Invece di seguire la rotta del viaggio precedente per rientrare in Nuova Zelanda, l'infaticabile esploratore proseguì verso ovest fino alle Isole Quiros (16 luglio) che ribattezzò Nuove Ebridi e, il 4 settembre, nelle loro vicinanze,
scoprì un altro grande arcipelago che chiamò Nuova Caledonia.

Trovò gli indigeni della Melanesia brutti e primitivi, ma notò con soddisfazione che non rubavano: egli diventava gradatamente ossessionato dalla faccenda dei furti, un segno, che risentiva, forse, l'estremo sforzo di guidare quella faticosissima spedizione iniziata oltre due anni prima.
New Caledonia
Verso la metà dell'ottobre 1774, la Resolution era di nuovo nella Baia Queen Charlotte, e il comandante trovò che la bottiglia con le istruzioni per Furneaux era stata dissotterrata, ma al suo posto non vi era nessun messaggio del capitano della Adventure.
I Maori accennarono vagamente a uomini bianchi in una nave e ancor più vagamente a uccisioni.

Solo il 18 marzo 1775, quando la Resolution ebbe completato la circumnavigazione dell' Antartide (veleggiando verso est fino all' Atlantico lungo il 50° di latitudine S) e
si stava dirigendo stancamente a nord verso Città del Capo,
Cook ebbe, dagli ufficiali di un veliero olandese, un racconto di prima mano della terribile avventura capitata ai marinai della Adventure.
Città del Capo
Città del Capo
Furneaux aveva inviato a terra 10 uomini a raccogliere verdure per la Resolution.
Durante la ricognizione, mentre i marinai si preparavano il pasto, alcuni Maori afferrarono pezzi di cibo; ne nacque una disputa e l'unico inglese armato sparò, uccidendo due indigeni

I marinai furono attaccati da una frotta di Maori, che ammazzarono tutti gli inglesi e li cucinarono per poi mangiarli.

Furneaux, non vedendo ritornare le scialuppe, inviò a riva altri marinai, che trovarono gli orribili resti; sconvolto dall'accaduto, il capitano ordinò alla Adventure di salpare immediatamente.
Maori
Il 30 luglio 1775, James Cook sbarcò in Inghilterra, a Spithead, dopo aver percorso in totale 70.000 miglia, pari a tre volte la circumnavigazione completa del globo; non uno dei suoi marinai era morto di scorbuto e solo quattro erano rimasti vittime di incidenti o malattie.

Accolto come un eroe, fu ricevuto a corte, promosso al grado di capitano di vascello.e
Mentre si accingeva a scrivere il rapporto ufficiale della spedizione, il quarantasettenne Cook cominciava già a soffrire di claustrofobia, la sorte che tocca a tutti i grandi esploratori.

"Il mio destino mi trascina da un estremo all'altro"
scrisse con tristezza
"Solo pochi mesi fa, l'intero emisfero australe non era abbastanza grande per me".
Solent
Solent
 
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