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Willem Barents, 1595

I grandi navigatori
Barents sea
Mare di Barents
 Barents
Nacque a Terschelling, una delle isole Frisone Occidentali. Non si sa quasi nulla della sua vita fino alle notizie dei suoi ultimi viaggi ricavate dal racconto di Gerrit de Veer, suo compagno nelle ultime due spedizioni, pubblicato nel 1598. Stante le accurate mappe da lui redatte e dei preziosi dati meteorologici da lui raccolti nel corso dei suoi lunghi viaggi,

Barents è considerato uno dei più importanti fra i primi esploratori dell'Artico.

Nel giugno 1594 Willem Barents partì da Amsterdam al comando di una delle quattro navi di una spedizione mercantile guidata da Cornelis Nay avente l'obiettivo di trovare un percorso che permettesse di raggiungere l'Estremo oriente passando a nord dell'Europa e dell'Asia, il cosiddetto «Passaggio a nord-est».
Giunti davanti alla Novaja Zemlja, le navi seguirono due rotte diverse:
    • Barents a nord e Nay a sud. Il tentativo di Barents di trovare un passaggio a nord della Novaja Zemlja fallì e, impossibilitato a proseguire a causa della banchisa polare a 77° di latitudine nord nel mese di luglio, Barents fu costretto al ritorno;
    • Nay, invece, riuscì a raggiungere il Mare di Kara nel mese di agosto attraverso lo Stretto di Kara, a sud della Novaja Zemlja.
Il successo di Nay permise di ottenere un finanziamento per una nuova spedizione di sette navi che salpò il 2 giugno 1595 al comando di Nay; Barents comandava una delle navi.

Le avverse condizioni bloccarono le navi poco dopo lo stretto di Kara.

Sebbene Barents intendesse fermarsi durante l'inverno, ai primi di settembre Nay decise per il ritorno in patria. Questa spedizione fu considerata un fallimento e i finanziamenti governativi per la ricerca del Passaggio a nord-est furono interrotti.
stretto di Kara
Un gruppo di commercianti olandesi finanziò tuttavia un terzo tentativo per il 1596: due navi comandate da Jan Rijp e da Jacob van Heemskerk, mentre Barents era il pilota.

Il 9 o il 10 giugno fu scoperta l'Isola degli Orsi, la più meridionale delle isole Svalbard;
Il 14 o il 19 giugno fu scoperta la Spitsbergen, la più estesa isola delle Svalbard.
Ritornate all'Isola degli Orsi, le due navi seguirono rotte differenti.
Barents si separò da Rijp e si diresse a est. Il 16 agosto Barents raggiunse il promontorio più settentrionale della Novaja Zemlja, che Barents battezzò Capo Maurizio in onore di Maurizio di Nassau. Poco dopo, tuttavia, la nave si trovò bloccata dai ghiacci e i marinai furono costretti a trascorrere l'inverno nell'Artico. L'equipaggio non riuscì a sciogliere il permafrost, il legno delle navi venne utilizzato per costruire una piccola baracca, mentre le vele vennero utilizzate per costruire coperte e vestiti. Nel 1871 il capitano Elling Carlsen scoprì i resti della baracca nella quale Barents e compagni trascorsero l'inverno; tali resti, trasportati dapprima al Museo della Marina dell'Aia, sono conservati nel Museo statale di Amsterdam.
Spitsbergen
Spitsbergen
Sulle isole Svalbard
sulle isole Savalbard
isola Severnyj
Il 13 giugno dell'anno seguente l'equipaggio iniziò il ritorno su due battelli scoperti.

Barents, sofferente, indicò ai compagni la rotta da seguire, ma il 20 giugno, giunto nell'isola Severnyj dell'arcipelago di Novaja Zemlja, Barents spirò;

non si sa se sia stato seppellito nel permafrost o nel ghiaccio marino. Sette settimane dopo, dodici superstiti, soccorsi da pescatori russi, raggiunsero la penisola di Kola dove ritrovarono Jan Rijp il quale li ricondusse in Olanda: vi giunsero il 1º novembre 1597.
Morte di Wiliam Barents
La morte di Willem Barents, olio di Christiaan Julius Lodewyck Portman
Puoi anche vedere il riepilogo della
Artide
 
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