Il galeone - grandinavigatori

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Il galeone

Imbarcazioni
Lepanto
La battaglia di Lepanto del 1571 aveva insegnato alcune cose:
    • l’uso dei cannoni era determinante per il successo in battaglia, 4 galeazze avevano affondato 102 galee turche
    • la velocita’ di manovra era altrettanto importante, bisognava imparare a manovrare con le vele
    • i rematori occupavano uno spazio enorme e non combattevano, bisognava eliminarli e creare nuovi spazi

Nel XVI secolo il galeone nasce un’ evoluzione della caravella e della caracca.

L’introduzione dei cannoni richiesero la costruzione di navi più stabili; furono eliminate le sovrastrutture necessarie per ospitare i rematori; sovrastrutture massicce e pesanti che costituivano un ostacolo alla propulsione eolica.
Sembra siano stati gli inglesi i primi a costruire un galeone.

Rispetto alla caracca, il galeone aveva dimensioni maggiori, in genere
una lunghezza  di 40 metri tripla rispetto alla larghezza 10-15 metri.

Galeone
Struttura del galeone
La struttura di un galeone era composta da più ponti:
  • dal basso verso l'alto si trovano le sentine, dove veniva normalmente posizionata la zavorra equilibratrice di sabbia e pietre,
  • i ponti di stiva, dove si caricavano le merci e materiali di ricambio,
  • il primo ponte di batteria,
  • il ponte di coperta ed i castelli.
Da notare l’introduzione delle pompe di sentina che servivano per svuotare lo scafo da eventuali infiltrazioni d'acqua.

Galeone invelato
La struttura velica del galeone prevedeva 3 alberi:

    • l'albero di trinchetto (prodiero) possedeva 3 vele quadre, la più grande vela di trinchetto, seguita verso l'alto dal parrocchetto e dal velaccio di trinchetto.

    • anche l'albero di maestra (centrale) ospitava 3 vele quadre, la vela di maestra, la vela di gabbia ed il velaccio di maestra, eventualmente seguita da un controvelaccio.

    • l'albero di mezzana (poppiero) invece ospitava solitamente una vela latina, la vela di mezzana.

Sui galeoni più grandi era presente anche un quarto albero, detto contromezzana o bonaventura, armato anch'esso con una vela latina.
A poppa sporgeva orizzontalmente poi, un'asta orizzontale, il buttafuori, che serviva a fissare le scotte della vela latina.
Verso la fine del secolo apparve anche la controcivada, agganciata sull'albero tenuto in equilibrio da una piattaforma sostenuta dall'albero di bompresso.

Cassero di poppa
Il cassero di poppa era elegantemente ornato, anche con statue di legno e figure allegoriche.

Il cassero, all'altezza del ponte di coperta, poteva essere munito di una fila di 8 o 10 pezzi d'artiglieria minori.
Altri 7 od 8 pezzi d'artiglieria potevano essere disposti sui casseretti, i ponti superiori del cassero.

Galeone spagnolo
Galeone spagnolo
Galeone inglese
Galeone inglese
galeone olandese
galeone olandese
L'arma principale del galeone era la colubrina, perfezionata negli anni.

    • La prima batteria era formata da una ventina di pezzi da 18 libbre (calibro 133 mm, lunghezza 3,50 m).
    • sul ponte di coperta una seconda batteria ospitava semicolubrine da 10 o 9 libbre.
    • il cassero ed il castello potevano avere pezzi minori, eventualmente brandeggiabili.

colubrina
Il galeone era specificatamente progettato per compiere i lunghi viaggi oceanici.

Il castello di prua era basso, il castello di poppa di forma squadrata e lo scafo era allungato.
Ne risultò un vascello più veloce e manovrabile dei tipi precedenti. Nella costruzione venivano impiegati diversi tipi di legno:
    • la quercia per lo scafo,
    • il pino marittimo per gli alberi mentre
    • per i ponti e le sovrastrutture venivano scelti diversi legni duri.

L'equipaggio era composto da 300 uomini che mangiavano e dormivano sui ponti di batteria, mentre gli ufficiali alloggiavano a poppa. Il galeone era una nave adottata sia dalla marina militare sia dalla marina mercantile e come tale altrettanto armato.

Fu necessario introdurre un sistema di manovre che permettesse di governare la nave anche con un equipaggio ridotto. Infatti a causa dei lunghi periodi passati in mare e delle scarse condizioni igieniche e di sicurezza nelle quali si trovavano ad operare molti membri dell'equipaggio perivano durante la navigazione.
galeone
Nel 1986, il regista Roman Polanski decise di realizzare i l film pirati (pirates) col celebre attore
Walter Matthau nella parte del protagonista. La ricostruzione storica di un galeone del 1600, fu appositamente costruita da un cantiere tunisino.
Il galeone Meptune
è stato realizzato come vera imbarcazione, immatricolata nel registro marittimo della Iunisia, di cui batte regolarmente bandiera.
Ha la cosiddetta "opera viva" (cioè la parte immersa dello scafo) d'acciaio ed è dotata di un
motore ausiliario che gli consente di muoversi alla velocità di 3 nodi; il vascelllo e’ ricostruito storicamente in modo esemplare. Spiegando la sua velatura al vento, riesce a solcare le onde con la dignità e l'affascinante eleganza tipica delle navi a vela.

galeone Neptune
Il "Neptune" dal film di Roman Polansky "I pirati" interpretato da Walter Matthau
      • Neptune :

      • lunghezza/overall lenght 63 m
      • larghezza/overall breadth 16.40 m
      • pescaggio/draught 2.2 m
      • peso / weight 1500 ton
      • alberi / masts 3 + 1
      • superficie velica /sail 4500 m2
      • cordame /total rigging 11 ton = 20 km
      • legno utilizzato /timbers iroko
      • ponti / decks 3
      • inizio costruzione /start of building 04.1984
      • fine costruzione /end of building 03.1985
      • potenza motore ausiliario /engines 400 cv
      • velocità / speed 5 nodi/knots

galeone Neptune
Visitiamo il Neptune !
 
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