Vichinghi : Eric il rosso - grandinavigatori

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Vichinghi : Eric il rosso

Navigatori
I Vichinghi furono anche dei grandi esploratori, capaci di affrontare lunghe traversate in condizioni meteorologiche proibitive. 
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dalla Norvegia all'Islanda
Verso l'anno 860, alcuni marinai spinti fuori rotta da una tempesta, riportarono la notizia che a 7 giorni di navigazione dalla Norvegia, verso Occidente, si stendeva una vasta isola montagnosa apparentemente disabitata; dissero che aveva alte cime coperte di neve, ma che lungo la costa si intravvedevano dei prati verdi. neve, ma che lungo la costa si intravvedevano dei prati verdi.
Descrissero con espressioni entusiastiche le fertili pianure, i boschi di betulle e i prati di mirtilli che si stendevano lungo la costa meridionale.
I Vichinghi erano all’eterna ricerca di luoghi meno freddi e più fertili di quelli in cui abitavano.

Islanda verde
Ben presto partirono dalla Norvegia, per compiere una ricognizione tre navi al comando di un vichingo di nome Floki Vilgerdharson.
Accompagnavano Floki 2 vichinghi, e Faxi, un marinaio nativo delle Ebridi.
Floki aveva portato sulla nave 3 corvi; quando li liberò, il primo volò indietro oltre la poppa; il secondo volò alto nel cielo e fece ritorno alla nave; il terzo volò avanti diritto nella direzione in cui poi trovarono la terra ...

Norvegia
Islanda
Scrisse Faxi :  “questo paese che abbiamo scoperto deve essere grande, vi sono grandi fiumi".
Gli esploratori si diressero a occidente lungo una costa verdissima, frastagliata e ricca di fiordi; nell'interno, montagne coperte di neve svettavano verso il cielo; da li scendevano grandi fiumi che formavano cascate su cui spesso brillava l’arcobaleno.

Islanda
Le informazioni riportate in patria furono sufficienti per spingere i contadini, che vivevano in soprannumero nel territorio della Norvegia, a trasferirsi in massa, verso l'870, nell'isola.
Si insediarono lungo i fiordi sud¬orientali, espandendosi poi nelle praterie lussureggianti intorno a Reykjavik (che significa "baia fumosa").

fiordo
Floki doppiò un promontorio vulcanico e ancorò le sue navi in un fiordo "pieno di pesci e di foche“. Lì i Vichinghi stabilirono il campo base, ma "a causa dell'abbondanza di pesce, trascurarono di raccogliere fieno e tutto il loro bestiame mori durante l'inverno”.
La primavera fu molto fredda.
Floki salì su una montagna e vide un fiordo pieno di ghiacci alla deriva; così, chiamò il paese Island, cioè 'terra dei ghiacci' e con questo nome la regione è stata chiamata da allora.

ghiacci
Le informazioni riportate in patria furono sufficienti per spingere i contadini, che vivevano in soprannumero nel territorio della Norvegia, a trasferirsi in massa, verso l'870, nell'isola.
Si insediarono lungo i fiordi sud¬orientali, espandendosi poi nelle praterie lussureggianti intorno a Reykjavik (che significa "baia fumosa").

L’islanda fu il trampolino di lancio che portò i vichinghi in America !
verso l'America
L’America era già abitata. Gli indios americani erano venuti dall'Asia (australiani, mongoli, popolazioni uraliche e malesi-polinesiani) attraverso lo stretto di Bering sfuttando una glaciazione che 15 - 20.000 anni fa aveva collegato il continente asiatico a quello americano.
Vediamo una ricostruzione di come i primi abitanti sarebbero arrivati in America.
Zengh He
Zheng He
Oltre ai Vichinghi sembra che in molti siano giunti in America prima di Colombo. Esiste un documento cinese, conosciuto col nome di storia delle dieci isole, che risale a 2 secoli a.c., e che narra di una spedizione di monaci buddisti diretti verso il continente americano, tornati in Asia dopo 40 anni, attraverso il Pacifico. Un ulteriore gruppo di monaci irlandesi, tra cui San Brendano, nel VII sec. avrebbero - secondo una tradizione- varcato l'atlantico. Anche i cinesi, nel XV secolo, al seguito del grande ammiraglio Chenk He, sembrano siano sbarcati in America (Guadalupa). Insomma sembra che l’America sia stato un paese molto visitato.

Vediamo come i vichinghi arrivarono in America con
Eric, il rosso
Reperti in America
Resta qualche dubbio che i Vichinghi siano arrivati in America 500 anni prima di Colombo?
Guardate questa testimonianza.

Unico sito certamente vichingo in America è quello storico di "Anse aux Meadows" situato nel Newfoundland 1500 km a sud della diga di Nanook, attualmente uno dei siti protetti dall'UNESCO. 

Pat Sutherland, uno dei più importanti archeologi del Canada, ha annunciato la scoperta di resti di murature in pietra nella parte meridionale dell'isola di Baffin che sembrerebbero appartenere ad un insediamento difensivo costruito oltre 700 anni fa dai Vichinghi. Si tratterebbe, in questo caso, del "secondo" insediamento vichingo scoperto sino ad oggi in America. Un'interessante scoperta di una possibile presenza vichinga in età medievale in questa zona è stata evidenziata in passato presso il "il sito di Nanook" che si trova a circa 200 km a sud di Iqaluit.
Sito di Nanook
"il sito di Nanook"
Anse aux Meadows
"Anse aux Meadows"
dei Vichinghi potete anche vedere
 
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