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Francis Drake, il pirata

I grandi navigatori > Francis Drake, 1577
Panama
In un giorno di febbraio del 1573 un giovane e robusto o di mare si trovava sulla cima di una collina,
nell' istmo di Panama,
dove aveva appena terminato di depredare i tesori ammassati nei magazzini spagnoli.

Spronato dalle incitazioni di alcuni indigeni Cimarron, il giovane si arrampicò su un albero e vide la vastità delle acque azzurre del Pacifico:
Francis Drake fu il primo cittadino inglese ad ammirare
il più grande oceano del mondo.

Fin dai tempi di Ferdinando Magellano, il Pacifico era dominato dalla Spagna.
Galeoni carichi di merci facevano la spola tra le Filippine e le colonie spagnole dell’America, accumulando sete orientali e spezie in magazzini già colmi di oro e argento peruviani.
Mentre osservava dalla cima dell'albero il Pacifico,
Drake fu assalito dal desiderio di compiere scorrerie in quel mare
per vendicarsi di un tradimento subito a opera degli Spagnoli.
Pacifico
Cinque anni prima, nel 1568, Drake si trovava nei Caraibi su una nave della flotta di suo cugino John Hawkins, impegnata nel commercio degli schiavi.

Le tempeste avevano danneggiato la flotta inglese e Hawkins aveva chiesto il permesso di riparare le sue cinque navi nel porto messicano di San Juan de Ulua, vicino all'attuale Vera Cruz. Le autorità locali avevano concesso l'approdo malgrado il sovrano spagnolo, il cattolico Filippo II, disapprovasse assolutamente qualsiasi contatto con gli Inglesi, considerati eretici.

Mentre le navi inglesi erano all'ancora, arrivò dalla Spagna una flotta numerosa con a bordo il nuovo viceré del Messicoche pochi giorni dopo ordinò un attacco contro le malconce navi di Hawkins.

Tre velieri furono catturati e tutti gli Inglesi trovati a terra furono uccisi.
Drake e Hawkins riuscirono a salvarsi con i superstiti, subendo l'umiliazione della sconfitta.
Forte di San Juan de Ulua
San Juan de Ulua
Questo incidente accese in Drake il desiderio di attaccare
le navi spagnole del re Filippo che percorrevano la rotta delle Indie.

La regina Elisabetta
    • avvallò tacitamente le scorrerie di Drake
    • evitando tuttavia di entrare in conflitto con una Spagna che a quei tempi sutclassava in termini di potenza l'Inghilterra.
Drake si dedicò a questa attività con tale coraggio e determinazione che gli Spagnoli ne furono terrorizzati e, con il tempo, si guadagnò iòl soprannome di
"pirata della regina"
Il pirata della regina
Nel 1577, la Regina si sentì abbastanza forte da autorizzare una spedizione in grande stile nel Pacifico attraverso lo Stretto di Magellano. Drake ricevette istruzione
      • di esplorare le coste dell'America Meridionale bagnate dal Pacifico;
      • di ricercare il misterioso continente della Terra Australis, che si riteneva fosse situato all'estremità meridionale del globo;
      • di stabilire scambi commerciali con gli indigeni;
      • di annettere i territori non ancora occupati dalla Spagna e dal Portogallo, e
      • di far vela "al ritorno per la stessa via seguita all'andata". Non si parlava di circumnavigare la Terra.

Per quanto riguardava gli atti di pirateria durante il viaggio, i finanziatori di Drake ,tra cui la Regina, si rifiutarono di assumere qualsiasi responsabilità .

Ma Drake era sicuro che essi avrebbero accettato con gioia "qualsiasi profitto proveniente dal viaggio", come compenso delle notevoli somme investite.
Francis Drake
Nel novembre 1577 una flotta superbamente equipaggiata era pronta a salpare dal porto di Plymouth.
La nave ammiraglia di Drake era la Pelican,
una nave da guerra di 100 tonnellate, armata con 18 cannoni.

Le altre quattro navi erano:
      • l'Elizabeth,
      • la Swan,
      • la Marigold e
      • la Christopher.
flotta di 5 navi
Il viaggio non ebbe inizio sotto buoni auspici.
Partito da Plymouth il 15 novembre 1577, Drake, a causa di una tempesta dovette rifugiarsi nella vicina Falmouth, dove due navi rimasero danneggiate costringendo la flotta a far ritorno a Plymouth per le riparazioni.

La flotta finalmente rapartìil 13 dicembre.
Con il vento favorevole, le navi raggiunsero ben presto le coste del Marocco, dove Drake annunciò ai marinai attoniti (ai quali, per precauzione, era stata indicata come meta il Mediterraneo) che la vera destinazione era il lontano e misterioso Oceano Pacifico.
Costa del Marocco
Al largo dell' Arcipelago del Capo Verde, Drake catturò un veliero portoghese,
impossessandosi del carico di vini, di biancheria di lino e di tessuti di lana; aggregò poi la nave catturata alla sua flotta, ma alcuni mesi più tardi dovette distruggerla perché lo scafo faceva acqua.

Il bottino più pregiato si rivelò però il pilota della nave, Nuno da Silva,
un marinaio che conosceva a fondo l'Atlantico Meridionale;
egli mise le sue preziose carte nautiche e la sua esperienza marinara al servizio del suo nuovo padrone, guidandolo senza incidenti fino allo Stretto di Magellano.
Capoverde
Il 5 aprile 1578, dopo una tediosa traversata dell' Atlantico durata 63 giorni, comparve all'orizzonte una lunga e sottile striscia di terra. A mano a mano che le navi si avvicinavano, i marinai poterono scorgere i fuochi degli Indi e
capirono di trovarsi allargo delle coste inospitali del Brasile.

Il maltempo e la mancanza di insenature adatte impedirono a Drake di sbarcare fino al 14 aprile, giorno in cui
gettò l'ancora nell'estuario del Rio della Plata, tra l'Uruguay e l'Argentina.
Qui l'equipaggio, su un isolotto roccioso nella baia, uccise alcune foche per rifornire di cibo le cambuse delle navi.
Rio de la plata
Il 18 maggio, dopo aver costeggiato per due terzi la costa dell' Argentina,
Drake raggiunse il Golfo di San Jorge,
dove fu costretto a demolire la Swan irreparabilmente danneggiata dalle tempeste.

Sceso a terra alla ricerca dei giganti della Patagonia di cui aveva parlato Magellano, trovò solo degli Indi che, al suo avvicinarsi, fuggirono di corsa. Ma ben presto, la curiosità ebbe il sopravvento e gli Indi "estremamente compiaciuti" si misero a danzare al suono delle trombe e delle viole degli Inglesi.
Patagonia
Le relazioni con i Patagoni non rimasero amichevoli a lungo.
Il 20 giugno la flotta gettò l'ancora a Porto San Julian, non molto a nord dell'imbocco del tanto paventato Stretto di Magellano. Desideroso di rifare la scorta dell’'acqua, Drake scese a terra con sei uomini, tra cui Robert Winterhey - un gentiluomo che partecipava alla spedizione - armato di arco e frecce, e il capo cannoniere Oliver, con un fucile da caccia.
Quando due giovani Patagoni si avvicinarono, Winterhey predispose alcuni bersagli e organizzò una gara di tiro con l'arco. I due indigeni parvero contenti fino a quando non giunsero tre indi anziani che, all’improvviso, si misero a gesticolare in modo minaccioso.
  • Proprio in quel momento, la corda dell'arco di Winterhey si ruppe, e uno degli Indi, caricato il suo arco, scagliò su di lui una freccia, che gli attraversò i polmoni.
  • Oliver inorridito, prese la mira con il fucile, "ma la pietra focaia era umida e non fece la scintilla". Anch'egli fu colpito da una freccia "nel petto, che gli trapassò il cuore e gli uscì dalla schiena per oltre 20 centimetri".
  • Drake ordinò ai suoi uomini di "spostarsi da un riparo all'altro" cercando di non esporsi fino a quando gli Indi non avessero terminato le frecce; quindi afferrò il fucile di Oliver e "sparò a quello che aveva dato inizio alla contesa, colpendolo al ventre e facendogli uscire le budella".
Il grido che emise spaventò i suoi amici che fuggirono velocemente per porsi in salvo.
Dieci giorni dopo si verificò un altro terribile incidente.
Il 30 giugno 1578 Drake comunicò ai marinai la decisione di processare uno di essi: il suo nome era Thomas Doughuty e l’imputazione, incitazione all'ammutinamento.
Fin dal giorno in cui la flotta aveva lasciato l'Inghilterra, questo brillante cortigiano era stato per Drake una vera spina nel fianco.
    • Alcuni storici sostengono che il Primo Ministro della Regina, Lord Burghley, preoccupato che la spedizione potesse costituire una provocazione per la Spagna, avesse incaricato Doughty di minare l'autorità di Drake e di cercare di ostacolare i suoi attacchi contro i porti e il naviglio spagnoli;
    • altri sostengono invece che i contrasti tra i due fossero determinati dalla differenza di classe sociale, perché Doughty era un gentiluomo mentre Drake non lo era.
Comunque, alcuni testimoni asserirono che Doughty aveva cercato di corromperli e la giuria dichiarò l'imputato colpevole. Sembra che Drake abbia offerto a Doughty tre scelte:
    • essere abbandonato sulla terraferma,
    • essere rimandato in Inghilterra ad affrontare il Consiglio Privato, oppure
    • essere processato subito dall'intero equipaggio.

Doughty scelse di essere processato subito e fu condannato a morte.
Il 2 luglio, dopo aver ricevuto la Comunione e "aver pranzato insieme", Drake e Doughty si scambiarono un brindisi "come se avessero dovuto semplicemente mettersi in viaggio" quindi "senza ulteriori cerimonie o perdite di tempo" Thomas Doughty fu decapitato.


gara di tiro con l'arco
decapitazione
Quello stesso Porto San Julian era stato la località dove 58 anni prima aveva avuto luogo l'esecuzione degli ammutinati di Magellano.

Gli uomini di Drake trovarono infatti una forca
"crollata, costruita con un tronco di abete, con sotto ossa umane".

Dopo la morte di Doughty, i marinai chiamarono il luogo dell'esecuzione
"Isola di Sangue".
Baia di San Julian
Deciso a riportare l'unità nei ranghi, alcuni giorni dopo, Drake radunò gli equipaggi e pronunciò un breve discorso.

"Dobbiamo porre fine a questi ammutinamenti e discordie "
dichiarò,
"perché queste controversie tra marinai e gentiluomini mi fanno impazzire. Accidenti, esigo che tutto ciò smetta, altrimenti metto i gentiluomini ad alare e a eseguire le manovre insieme con i marinai e la facciamo finita".

Pur di riportare serenità a bordo offri la Marigold a quanti avessero voluto tornare in patria. Ma nessuno osò aderire alla proposta di Francis Drake.

Marigold
Drake diede ordine di salpare e far vela per lo Stretto di Magellano.
La Christopher era stata affondata perché restava sempre indietro, rimanendo separata dal resto della flotta per diversi giorni o per diverse settimane alla volta; delle cinque navi partite dall'Inghilterra rimanevano solo la Pelican, la Marigold, e l'Elizabeth.
Resi più tranquilli ma anche più uniti dal triste episodio sull'Isola di Sangue, Drake e i suoi uomini si avventurarono nel gelido e piovoso labirinto di canali e di isole all'estremità dell' America Meridionale. Il 20 agosto 1578 la flotta inglese imboccò lo stretto passando davanti ad "alte e scoscese scogliere grigie ... contro le quali battevano le onde del mare". Drake ordinò di ammainare le vele di gabbia per rendere "omaggio alla nostra sovrana, Sua Maestà la Regina" e con una cerimonia

ribattezzò la propria nave ammiraglia in onore dell'amico e finanziatore Sir Christopher Hatton, il cui blasone era ornato da una cerbiatta dorata
Golden Hind (cerbiatta dorata)



Da principio, la flotta avanzò lentamente, ma Drake mantenne la rotta in direzione sud-ovest, manovrando con perizia le navi per passare tra le montagne della Patagonia e le lande della Terra del Fuoco. Dopo quattro giorni, la flotta si mise all'ancora nelle baie di alcune isole. Un gruppo di uomini, sceso a terra, trovò una quantità di strani uccelli che un marinaio descrisse

volatili, la cui carne è simile a quella di un'oca grassa, in Inghilterra". Notò anche che "non hanno ali ... e camminano in posizione eretta ... e da lontano, si potrebbero prendere per dei bambini". In una giornata i marinai uccisero circa 3.000 pinguini.

Drake prosegui la navigazione lungo lo stretto che presentava "curve cosi anguste che sembrava non vi fosse un passaggio", fino a quando arrivò a canali fiancheggiati da filari d'alberi ricoperti di licheni; infine, all'inizio di settembre, raggiunse l'estremità meridionale dello stretto. Lo stretto presentava un'ultima curva verso nord-ovest: con il vento favorevole le navi di Drake raggiunsero lo sbocco, e le ciurme videro con sgomento apparire nella notte la sagoma spettrale di un vulcano.

Golden Hinde
Golden Hind
Pinguini
Il giorno seguente, il 16 settembre 1578, la Golden Hind si trovò a solcare l'azzurro infinito dell'Oceano Pacifico, ma quasi subito pioggia, neve, grandine e nebbia formarono una cortina impenetrabile mentre "una tempesta terribile" si abbatteva sulle navi inglesi.

Il tempo avverso continuò, incredibilmente, per 52 giorni.

Drake cercò dapprima di risalire con le navi lungo le coste del Cile, ma i venti contrari soffiavano con tale violenza da respingere la flotta inesorabilmente a sud in direzione del polo.


Nella notte del 30 settembre, si udirono, tra i sibili del vento,
invocazioni di aiuto; il giorno dopo non vi era più traccia della Marigold:
il Pacifico aveva inghiottito le sue prime vittime inglesi.

Il 7 ottobre l'Elizabeth riuscì a gettare l'ancora nello stretto e la Golden Hind scomparve alla sua vista. John Winter, il capitano dell'Elizabeth attese inutilmente per tutto il mese il ritorno di Drake, e ritenendo che il comandante fosse morto, abbandonò la spedizione e fece vela verso l'Inghilterra.
Tempesta
affondamento
Da quel momento la Golden Hind  prosegui il viaggio da sola, anche se Drake continuò a sperare di trovare l'Elizabeth ad attenderlo a un punto convenuto lungo le coste del Cile.

Quando Drake perse di vista l'Elizabeth, fu spinto verso sud a grande velocità come se il fato volesse a tutti i costi fargli scoprire la Terra Australis.

"Eravamo portati ad aspettarci una morte immediata, avevamo perso ogni speranza"
scrisse un marinaio terrorizzato mentre la nave beccheggiava violentemente e
gli uomini venivano sbattuti "come palle contro una racchetta".

Improvvisamente, il 28 ottobre "Dio benevolmente ci liberò". La tempesta si calmò e la Golden Hind poté gettare l'ancora presso un gruppo di isole. Un resoconto del viaggio dice:

"L'estrema punta o promontorio di tutte queste isole [probabilmente il Capo Horn] si trova in vicinanza del 56° parallelo e oltre non si vede né una terra né un'isola verso sud, ma l'Oceano Atlantico e il Mare del Sud [Pacifico] si congiungono in una distesa vasta e aperta".

Con queste parole, quasi casualmente, il cronista di Drake annunciò la più straordinaria scoperta del viaggio: che l'America Meridionale termina con una punta che si protende in mare aperto; la Terra Australis, ammesso che esistesse, si trovava lontanissima a sud, oltre l'orizzonte.

tempesta
capo Horn
passo di drake
Drake rimase certamente commosso
alla vista dello stretto intercontinentale che oggi, in suo onore è chiamato
"Passo di Darke".

Scendendo a terra sull'isola più meridionale del continente americano, si lasciò cadere sull'erba e abbracciò la terra, poi fece ritorno sulla nave e
disse alla sua ciurma
"che era sbarcato sull'estremo lembo di terra meridionale conosciuta,
il più lontano verso sud ... mai visto finora dall'uomo".

Dopo una fermata di due giorni, in cui tutti ebbero modo di godere la stabilità della terraferma e di ammirare la giornata sub-antartica di 22 ore (era ormai primavera inoltrata), gli esploratori salparono nuovamente e si diressero verso nord lungo la costa montuosa del Cile, solcando il "mare privato" del re Filippo di Spagna.

indios
Il 25 novembre, circa a un anno dall'inizio del viaggio, Drake si trovò in prossimità di un'isola "chiamata dagli Spagnoli Mucho, a causa della sua estensione". Sceso a terra per fare provviste, ricevette un'accoglienza che gli rammentò bruscamente che altri Europei erano stati lì prima di lui.
Gli Indi erano fuggiti dalla terraferma per la crudeltà degli Spagnoli.
Si dimostrarono da principio abbastanza amichevoli, fino a quando un uomo,
chiedendo dell'acqua, pronunciò casualmente il termine spagnolo "agua".

In quel momento, gli Indi credettero che i loro visitatori fossero Spagnoli e la loro accoglienza da ospitale divenne ostile:
centinaia guerrieri, brandendo archi e frecce, si gettarono sui marinai stupiti,
uccidendone due e ferendone nove. Drake fu colpito da una freccia "sotto l'occhio destro, vicino al naso e la punta entrò sotto la la base del cervello mettendolo in pericolo di vita". Per un vero miracolo non riportò danni né alla vista né alla mente, e insieme con i suoi uomini riuscì a porsi in salvo.
Valparaiso
Il dolore della ferita sembrò risvegliare in Drake tutto l'odio per la Spagna.

Risalendo lungo la costa verso il nord, il 5 dicembre entrò nel
Porto di Valparaiso
saccheggiò una nave da carico che vi si trovava alla fonda. Gli Spagnoli sulla terraferma rimasero cosi stupiti alla vista di una nave inglese nel "loro" oceano che fuggirono terrorizzati.

Drake rimase in porto fino all'8 dicembre trasportando con tutta calma sulla sua nave "una gran quantità di vino", provviste e oro e argento delle chiese tra cui "una grande croce d'oro incastonata di smeraldi".
Callao
Continuando il suo viaggio verso nord, Drake si trovò il 1° gennaio alla Baia Salada dove sostò per far inclinare su un lato, raschiare e calafatare lo scafo della sua nave e per riparare il sartiame e la velatura. La spedizione riprese il viaggio fermandosi ogni tanto a depredare una carovana carica d'argento o una nave da carico.

1l 13 febbraio 1579, a Callao, il grande porto di Lima,
Drake causò scompigli e distruzioni semplicemente tagliando le gomene delle ancore delle navi alla fonda, mandandole cosi alla deriva. Quindi ammucchiò nella stiva, ormai quasi piena, della sua nave, altri 1.500 lingotti d'argento.

Ma non considerò ancora saldato il conto aperto a San Juan de Ulua;
ciò che Drake agognava era di impadronirsi di un bottino veramente eccezionale, un trofeo la cui perdita avrebbe umiliato la Spagna e che sarebbe servito ad arricchire sé stesso per il resto dei suoi giorni.
Cagafuego
Doveva raggiungere l'Ecuador prima di trovare l'ambita preda.

Il 10 marzo comparve all'orizzonte il galeone Cacafuego,
carico d'oro e d'argento, che navigava faticosamente verso Panama.

Con astuzia felina, Drake si tenne allargo fino al crepuscolo, quindi piombò sul nemico.
Il capitano della Cacafuego, San Juan de Anton, fu colto completamente di sorpresa dalla manovra della Golden Hind, che gli tagliò la rotta e gli si affiancò. Quando gli Inglesi ordinarono agli Spagnoli di ammainare le vele e San Juan de Anton rifiutò di ubbidire.
Costa Rica e terremoto
Ci vollero parecchi giorni per trasportare il tesoro della Cacafuego a bordo della Golden Hind. Oltre ad una certa quantità di gioielli e di pietre preziose, il bottino comprendeva:
      • 40 kg d'oro,
      • 13 forzieri colmi di monete d'argento,
      • 6 tonnellate di argento da conio,
      • per un valore di 360.000 pesos.
Drake e i suoi uomini, sostenendo che avevano fatto al capitano San Juan de Anton "una cortesia, sollevandolo responsabilità di tutti i tesori di cui la sua nave era carica ", lasciarono liberi i prigionieri e proseguirono il viaggio verso nord.

Passarono, poi, lungo le coste della Costarica,
giusto in tempo per osservare uno dei tremendi terremoti di quel paese,
"la cui forza era tale che la nostra nave e la scialuppa ... erano scosse e tremavano come se fossero state sulla terraferma."

Il 4 aprile fu avvistato un altro galeone carico d'oro, l’Espirito Santo.

Di nuovo Drake attaccò al chiaro di luna e di nuovo poté impadronirsi di un bottino ingente. L'imbarazzato rapporto del capitano dell'Espirito Santo sull'episodio comprende anche un'interessante descrizione di Drake come uomo, visto attraverso gli occhi di uno spagnolo:
La rotta di Francis Drake
rotta di Francis Drake
Rotte polari
passaggio a Nord Ovest
Le autorità spagnole, tenendo forse conto che Drake non avrebbe potuto impadronirsi di altro oro senza andare a fondo, cominciarono a pensare per quale via "El Draco" avrebbe fatto ritorno a casa.

Drake sembrava indeciso: non aveva alcun desiderio di ritornare
"a casa per la stessa via per la quale era venuto".

Avrebbe potuto dirigersi verso ovest attraverso il Pacifico, come Magellano, ma il pensiero della distanza lo tratteneva.

"Aveva un desiderio vivissimo di ritornare in patria", scrisse il capitano dell'Espirito Santo e predisse giustamente che

Drake avrebbe cercato la via più breve per il ritorno,
il passaggio a nord-ovest
che si presumeva esistesse da qualche parte nel nord.

Anche gli uomini di Drake si resero conto che, se avessero scoperto il passaggio e avessero dimostrato che era navigabile, "avremmo non solo compiuto impresa importante per il nostro paese, ma noi stessi avremmo usufruito di una via più breve per raggiungere la patria".
Il 16 aprile, Drake lasciò l'America latina e si diresse verso nord.

In tre settimane raggiunse l'odierno Oregon ma "il freddo intenso e pungente" e "le nebbie più terribili, più fitte, più orrende" lo costrinsero ad abbandonare la ricerca di un passaggio al di sopra dell'America Settentrionale.
San Francisco
Deluso, Drake diede ordine di tornare indietro e di far vela a sud verso latitudini meno fredde.

Fu cosi che Francis Drake, dopo 18 mesi di viaggio,
"il 17 giugno 1579 entrò in un porto adatto e mise il suo veliero all' ancora".

Gli storici non sono stati finora in grado di stabilire se "il porto adatto e conveniente" fosse
      • la Baia di S. Francisco o
      • la vicina insenatura attualmente detta Baia di Drake.

È accertato, invece, che i marinai di Drake furono i primi Inglesi a sbarcare in California e che Drake chiamò la sua "scoperta" Nuova Albione.

Ignorando probabilmente che alcuni esploratori spagnoli erano stati in quella zona prima di lui, "ordinò che fosse lasciata una testimonianza della nostra presenza qui, anche come attestato dei diritti di Sua Maestà e dei suoi successori a quel Regno: cioè una targa di ottone, saldamente inchiodata su un palo grosso e robusto, sulla quale è inciso il nome di Sua Grazia e il giorno e l'anno del nostro arrivo". il 17 giugno 1579 mise il suo veliero all' ancora" .
Palau
Palau
Costretto a rinunciare alla speranza di scoprire il mitico passaggio a nord-ovest, Drake concluse che l'unica via per fare ritorno in patria era la circumnavigazione della Terra.

Il 23 luglio la Golden Hinde mise la prua all'oceano e per 68 giorni segui una rotta per sud-ovest attraverso il Pacifico. La prima terra avvistata fu un'isola delle Palau, a est delle Filippine.

Sfortunatamente gli indigeni si rivelarono inospitali e "si comportarono come se tutto quello che potevano toccare fosse di loro proprietà".
Indignato, Drake chiamò la località Isola dei Ladroni; forse ricorderete che anche Magellano incorse nella stessa disavventura ed anche lui battezzò una delle isole delle Filippine l'isola dei ladroni !

Drake continuò il viaggio verso le Molucche, le famose Isole delle Spezie, situate estremità occidentale della Nuova Guinea.
Veliero e scialuppa
Drake era sconfinato ora in acque di "proprietà" portoghese, tuttavia fu accolto con molta cordialità dai mercanti indigeni di spezie. Il sultano di un'isola, sostenendo che i portoghesi erano suoi nemici, arrivò ad andare incontro alla Golden Hind con la sua imbarcazione; commosso,
Drake lo salutò con una salva di cannone,
"mista al suono delle trombe e di altri strumenti musicali".

L'accoglienza piacque al sultano e per ascoltare meglio la musica, fece legare la sua barca alla Golden Hind, "e si fece rimorchiare per più di un'ora".

Gli Inglesi si fermarono alle Isole delle Spezie una settimana, riempiendo gli spazi ancora disponibili della nave con chiodi di garofano, ma Drake, consapevole che la regina Elisabetta si preoccupava certamente per le sorti della spedizione in viaggio ormai da tanto tempo, e dei relativi investimenti improduttivi, riprese il mare il 9 novembre.

Il veliero navigò per parecchie settimane nei pericolosi stretti tra le isole dell'Indonesia, poi, la notte del 9 gennaio, rollando pesantemente a causa del carico di tesori e spezie,

s'incagliò scricchiolando su una roccia corallina.


Giava
Il veliero continuò per un altro mese la sua faticosa navigazione, tra scogli sommersi e banchi di sabbia, ostacolato anche dal maltempo. Quando le condizioni atmosferiche migliorarono, Drake fece scalo in parecchie isole per acquistare provviste fresche.

A Giava, i marinai inglesi si scambiarono serenate con le locali bande di strumenti a percussione; quindi il 26 marzo la Golden Hind riprese il mare su una rotta per ovest-sud-ovest.



Da quel momento il viaggio si svolse senza incidenti degni di rilievo.
    • Il 15 giugno i marinai avvistarono il Capo di Buona Speranza, "il più bel promontorio visto durante tutta la circumnavigazione della Terra".
    • Il 22 luglio 1580 nella Sierra Leone videro cose straordinarie, come "un gran numero di elefanti";
    • furono, poi, avvistati l'Arcipelago del Capo Verde,
    • le Isole Canarie e
    • infine le scogliere della Cornovaglia.
Bottino
Il carico di spezie e tesori catturati agli spagnoli dimostrarono sia la ricchezza che sia la vulnerabilità dell'impero spagnolo.
La regina ebbe diritto alla metà del carico ed il valore di quella metà era superiore alle entrate della corona di un intero anno.

 
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