Hatshepsut, Egizi, 2000 a.c. - grandinavigatori

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Hatshepsut, Egizi, 2000 a.c.

I grandi navigatori
cedri di Biblo

Nel 2650 a.c. il faraone Senefru  organizzò la prima spedizione egizia in mare con destinazione Biblo sulla costa del Libano.
In Egitto mancava la materia prima per costruire navi più robuste e durature: il legno.
Biblo, a quei tempi era famosa per le sue lussureggianti forste di cedro, ottimo legno per costruire barche.
La spedizione di Senefru navigò lungo costa perchè le fragili imbarcazioni di papiro non avrebbero retto il mare aperto e tornò in Egitto trasportando il legno acquistato a Biblo su enormi chiatte appositamente costruite.


Nel 2000 a.c. si registra un’altra grande spedizione navale egizia.
 
Questa volta le navi solcano il mar Rosso dirette verso il porto di Punt, che si e’ poi identificato essere in Somalia, per importare incenso, mirra ed  olibano da bruciare sugli altari.

Punt

Henu, il ministro incaricato della spedizione, ne incise sulla roccia il resoconto:

"il mio signore mi mandò per inviare una nave a Punt e riportargli mirra fresca. io lasciai il Nilo con un esercito di 3000 uomini. tutti i giorni diedi a ciascuno un otre di pelle, due fiasche d'acqua, 20 pani...scavai 12 pozzi...poi raggiunsi il mar rosso, costruii la nave e la varai".

Il viaggio durò 8 giorni. Chi organizzò questa formidabile spedizione ?

La risposta vi sorprenderà !

Hatshepsut
Hatshepsut

Hatshepsut ! L'unico faraone donna a governare l'Egitto.

Fu la più giovane figlia di Tutmose I ed inizialmente si insediò come reggente in nome del figliastro minorenne. Hatshepsut pubblicizzò una fantomatica discedenza diretta dal dio Amon attraverso il padre Thutomose I e allargando sempre di più il suo potere e la sua influenza finì con appropriarsi di dutti i diritti di un faraone.

Monumento funerario di Hatshepsut
La propaganda a supporto delle sue rivendicazioni è riportata anche su un'iscrizione del suo tempio funebre:
Allora sua maestà disse loro :

"Questa mia figlia Hatshepsut possa vivere! Ho deciso che siederà sul mio trono dopo di me .... lei potrà dirigere il popolo in ogni aspetto del lavoro di palazzo; essa infatti potrà condurvi. Ubbidite alle sue parole, unitevi sitto il suo comando"

Hatshepsut migliorò la potenza dell'Egitto, organizzò molteplici spedizioni e fece innalzare a memoria della sua grandezza lo stupendo complesso funerario a Deir el Bahari.




Quasi subito dopo la sua morte Thutmose III iniziò a demolire il mito di Hatshepsut cancellandone il nome da tutti i monumenti e manomettendo tutte le statue a lei dedicate. 




Nel tempio di Deir el-Bahari tutte le immagini che denunciavano la femminilità di Hatshepsut furono manomesse al tal punto che la sua immagine appare arricchita da una folta barba. Anche la mummia venne rimossa dalla tomba ufficiale.
Dall'epoca del faraone Thutmose III (1500 a.c. circa) in poi si ebbe il culmine dell'espansione egizia, sia territoriale che commerciale.
Il mar Rosso soprattutto brulicava di navi da trasporto.
Navi provenienti dal levante scaricavano sulle banchine ogni genere di mercanzia: legni pregiati, stoffe, artigianato straniero, cibi prelibati, bestiame, profumi, metalli ecc..
In cambio l'Egitto esportava oro estratto in Nubia, papiro, tessuti di lino, collane, ceramiche, scarabei, statuette.
nave fenicia




Progressivamente le navi egizie si rarefecero sempre di più cedendo il controllo del mar Rosso e del Mediterraneo ad “un popolo nato sul mare e per il mare” :
i Fenici





Da questo periodo in poi cominciò il declino dell'arte della costruzione navale egizia.
Thor Heyerdal


Nel 1969 Thor Heyerdal partiva dalla città fenicia di Safi, in Marocco con un'imbarcazione costruita da maestranze del Lago Ciad nel tentativo di attraversare l’Atlantico, provando così che le navi di papiro degli antichi Egiziani erano in grado di attraversare l’oceano.
Il progetto si basava su documentazioni di tipiche antiche imbarcazioni egizie in papiro, adatte a navigare sul Nilo.

Ra

Dopo 56 giorni, e dopo aver percorso 5000 chilometri il “Ra” cominciò a sfaldarsi a causa di difetti di costruzione e naufragava a circa una settimana di navigazione dalla meta.
Dieci mesi dopo, nel 1970 , Thor Heyerdal  replicava il suo tentativo.
Sempre partendo dal Nord Africa con un'imbarcazione questa volta costruita da indiani Aymara del lago Titicaca, percorrerà in 57 giorni 3270 miglia raggiungendo l'isola di Barbados.


Dimostrerà con questa impresa la fattibilità tecnica, già nell'antichità, di viaggi dal Vecchio verso il Nuovo Mondo, suggerendo che la somiglianza culturale tra i popoli precolombiani e le popolazioni assiro-babilonesi, potrebbe non essere dovuta al caso
Los Uros, abitanti del lago Titicaca, costruttori del RA II di Thor Heyerdal
Ultime notizie: scoperta, nella Tomba 100 di Hierakonpolis, una mappa del mondo del 3500 a. C.

mappa
La Tomba 100 fu scavata nel 1902 nell’antica città egizia di Nekhen, situata nell’Alto Nilo,
chiamata in lingua greca Hierakonpolis (città dei falchi) e in arabo Al-Kom al-ahmar.
La Tomba 100 è ritenuta risalente a un periodo compreso tra il 3500 e il 3300 a.C., un’epoca comunemente considerata “predinastica”.
Mentre studiava l’immagine di un panorama egizio, raffigurato nel gran dipinto murale della Tomba 100 (alto 1,50 m e lungo 4,50 m), lo studioso Leon “Flying Eagle” si è convinto che l’antica opera d’arte costituisse in realtà la prima carta geografica di tutto il mondo.
Sorprendentemente, questo planisfero è stato tracciato dagli Egiziani predinastici oltre 5000 anni fa.
Solo frammenti del dipinto murale originale restano, ma studi scientifici dettagliati della tomba e delle opere d’arte in essa contenute sono stati fortunatamente condotti negli anni 1890 - 1910, e gli studi di questo importante sito continuano ancora oggi.

Il murale in oggetto fu disegnato da F.W. Green di Cambridge, e pubblicato dalla British School of Egyptian Archaeology, nel 1902.
mappa tomba 100
Le somiglianze schiaccianti tra il murale della Tomba 100 e i contorni di una mappa del mondo appaiono rapidamente. Continenti, oceani, mari interni, e anche grandi laghi sono facili da identificare.
I due autori di questo studio hanno cominciato a chiamare il murale

“Mappamondo delle Tribù Terra”
perché hanno notato le varie civiltà segnato sulla mappa, che sono rappresentate da diverse imbarcazioni.

Il Mediterraneo appare diviso in due parti, corrispondenti alla situazione pre-1200 a.c., secondo i nostri studi su Atlantide (vedi figura a lato).

L’Italia, la Sicilia e il territorio di Atlantide separano i due bacini
occidentale (collegato all’Oceano tramite lo stretto di Gibilterra)
e orientale (mare interno, isolato).

Le figure umane, barche, animali e le strutture del murale, sono primi pittogrammi che si svilupperanno in immagini ben noto, più avanti in Egitto dinastico.

In posizione di rilievo, vicino al centro del murale, c’è è una barca di colore scuro, dall’alta prora, che si distingue in contrasto con le cinque barche bianche che la circondano.

La barca dall’alta prora è il simbolo dell’Egitto.
L’Egitto ha una posizione centrale e la barca più importante. Forse la barca simboleggia in realtà il fiume Nilo, e onora la divinità che conservano il flusso delle sue vivificanti acque.
Le cinque barche bianche rappresentano le altre maggiori nazioni del mondo, in quel momento.

Atlantide
barca
I contorni familiari del Nord e del Sud America sono inconfondibili.

E’ sorprendente vedere i cavalli in Sud America, perché si pensava che i cavalli si fossero estinti nel Nord e nel Sud America, verso il 10000 a.C., per essere successivamente reintrodotti dalla conquista spagnola. La maggior parte delle persone vede i cavalli, soprattutto quando si confrontano con l’immagine vicina di quello che sembra un asino legato ad una corda. Alcuni hanno ipotizzato che si possa trattare di lama.

cavalli in America
Lunghi secoli prima di Ulisse e degli Argonauti, un antico marinaio pre-egiziano si lanciò forse in un viaggio epico,
circumnavigando il mondo … oltre 5000 anni fa.

Degli Egizi potete anche vedere
 
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