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Le giunche cinesi

Le loro imbarcazioni
giunca cinese
Marco Polo (partito per la Cina nel 1271 e rimastovi per 17 anni), durante il suo soggiorno nei porti del Fukien, riferì stupito
  • di aver visto enormi navi,
  • dotate di numerosi ponti di coperta,
  • cabine capaci di portare fino a trecento uomini di equipaggio e grandi quantità di merci.
Inoltre, con l'occhio critico del marinaio veneziano, notò che le giunche avevano
"Sino a tredici paratie nella stiva, formate da tavole incastrate fra loro; loro scopo era la protezione da incidenti per cui la nave potrebbe far acqua, come cozzare contro una roccia o urtare una balena".
I cinesi usavano il sistema dei compartimenti stagni fin dal XIII secolo. Tecnica che riduceva drasticamente il rischio di naufragio, e che fu adottata nei cantieri europei solo sei secoli dopo.

Differenza di dimensione tra
la giunca ammiuraglia di Zheng He e
la Santa Maria di Colombo.

L'ammiraglia di Zheng He e la Santa Maria di Colombo
Giunche osservate da Marco Polo
Giunca paragonata ad una caravella

Lo scafo delle giunche era a fondo piatto rinforzato da una traversa longitudinale, detta
"la spina dorsale del drago".
A poppa era fissato un grosso timone centrale, che garantiva un agevole governo della nave.
Oltre ai compartimenti stagni, le giunche avevano un sistema di
  • paratie allagabili, che potevano essere riempite d'acqua volontariamente,
  • zavorrando la nave e aumentandone la stabilità in caso di mare mosso.
Alcuni battelli erano attrezzati con alberi e velatura mobile, in modo da poter invertire rapidamente la direzione, navigando sia di prua che di poppa.
Paragonate ai vascelli arabi ed europei del tempo,
  • le giunche erano di gran lunga più efficienti e sicure,
  • adatte all'oceano aperto come alla navigazione sui bassi fondali.

Giunca

Nel 1848 una ricostruzione di una giunca cinese partì dal porto di Shanghai diretta a Londra.

Il lungo tragitto, nonostante le difficili condizioni del mare, fu compiuto senza incidenti.
La nave era guidata secondo criteri moderni, ma le tecniche con cui era stata costruita erano le stesse usate per le navi di Zheng He, quattrocento anni prima.

Shangai - Londra
Lo scrittore Lou Maotang nel XVI secolo ha redatto la più dettagliata cronaca delle spedizioni navali dei Ming, e le sue descrizioni sono considerate una miniera di notizie dagli storici occidentali.
Le grandi "navi del tesoro“ avevano  
  • otto alberi,
  • lussuosi saloni di rappresentanza,
  • ponti coperti con eleganti balconate e ringhiere.
Nei tesori caricati in stiva figuravano le porcellane Ming delle manifatture imperiali, e tappezzerie di seta kesi della densità di 24 fibre a centimetro (le tappezzerie francesi dei gobelin arrivavano a un massimo di 11).
A bordo delle ammiraglie viaggiavano
  • squadre di astronomi,
  • meteorologi,
  • medici,
  • farmacisti e
  • botanici,
e anche traduttori e interpreti versati soprattutto
  • nell'arabo e
  • nel persiano,
  • lingue franche delle rotte navali.

Giunca

Ogni nave militare possedeva 24 cannoni di bronzo in grado di sparare granate esplosive,
armamenti che nessuno era in grado di eguagliare a quei tempi.
Grazie all'indiscussa superiorità militare della Cina
la funzione di quelle armi era soprattutto dissuasiva.
L’ammiraglio Zheng He ebbe raramente bisogno di combattere (Giava), né aveva per missione l'annessione pura e semplice di terre straniere.
Fece alcune operazioni di polizia internazionale, ripulendo i mari dai pirati, o scaramucce brevi con vassalli riottosi in Giappone.

Cannoni
Negli anni compresi tra il 1405 e il 1433 partirono dai porti cinesi almeno sette importanti spedizioni, guidate dal famoso ammiraglio Zheng He, conosciuto come l'Eunuco dei Tre Gioielli. In quel periodo, la dinastia Ming allestì una delle flotte più poderose della storia:
trecento grandi giunche oceaniche,
su cui erano imbarcati 30.000 uomini.

Rcisotruzione della "nave del tesoro" di Zheng He, così chiamata perchè trasportava gioielli, tessuti, ceramiche ... materiali preziosi per il commercio della flotta.
I reperti, esposti nel museo navale di Chang Cho testimoiniano le incredibili dimensioni della nave di Zheng He.
Ricostruzione della nave di Zheng He
Ricostruzione della nave di Zheng He
Museo navale cinese
Museo navale
Costruzione delle navi nei cantieri di Nanchino
Per allestire la flotta di Zheng He furono cotruite un migliaio di navi per la cui costruzione furono abbattuti la metà degli alberi del Sud della Cina.
della Cina potete anche vedere
 
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