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Zheng He, Cina, 1421

I grandi navigatori
Zheng He era membro della dinastia dei Ming, Eunuco reale e compagno di giochi del piccolo principe Zhu Di aiutò quest'ultimo a compiere una rivolta contro il padre dello stesso imperatore.
Zheng He
Zhu Di, una volta salito al trono come nuovo imperatore, nel 1403, ordinò la costruzione di una flotta imperiale sia per scopi mercantili, che come flotta da guerra, mettendo al comando della stessa Zheng He, nominato ammiraglio. Zheng He venne poi incaricato dall'imperatore Yongle (1403–1424), che successe a Zhu Di, di effettuare spedizioni navali con fini  diplomatici, scientifici e commerciali nei mari occidentali.

Yangtze
L'11 luglio 1405, dove il fiume azzurro (Yangtze) incontra il mare nel porto di Liujiagang in quella che è oggi la contea di Taicang, nella provincia del Jiangsu, era pronta per salpare  la più potente flotta del mondo:
  • 317 navi con
  • 28.000 soldati a bordo
Si trattò della prima di sette missioni di viaggio storiche concepite per stabilire legami commerciali con i regni sconosciuti situati nelle più lontane regioni del globo.
La flotta reale della potente dinastia Ming (1368-1644) per la prima volta salpò per dirigersi in direzione del mare cinese del sud e dell'oceano indiano.

Nel corso delle 7 spedizioni Zheng He visitò 37 diversi nazioni.
Paesi visitati da Zheng He
Paesi visitati da Zheng He
1405 – La flotta parte per la sua prima spedizione verso l’India
La prima delle sette spedizioni in India
Calicut
Malindi
Malindi
Nel più lungo viaggio intrapreso da Zheng He le navi cinesi si spinsero fino
  • allo stretto di Ormuz
  • nel golfo Persico ad Aden
  • scesero lungo il litorale orientale africano
  • fino a raggiungere le odierne città di Mogadiscio  in Somalia.
L’Africa non apparve ai cinesi quella terra favolosa e popolata di creature fantastiche, quale risaltava nella tradizione medievale europea.
Mogadiscio è descritta con notevole senso della realtà e un po' di delusione:
  • “case di mattoni secchi a quattro o cinque piani
  • abitate da gente litigiosa, e
  • se si guarda oltre la citta non si vede altro che sabbia".
Lla flotta proseguì lungo la costa fino a Malindi.

Zheng He arriva a Malindi
Arrivo a Malindi
Malindi
Capo di Buona Speranza
Capo di Buona Speranza
La documentazione delle imprese africane di Zheng He termina
sulla costa del Kenya,
ma è lecito pensare che i cinesi abbiano proseguito l'esplorazione, raggiungendo l'estremo lembo meridionale del continente:
il Capo di Buona Speranza.
Anzi !!!!!!!

Perù Machupiciu
Lo storico italiano Ruggero Marini, nel suo libro,
“Cristoforo Colombo, l’ultimo dei templari”,
sostiene che recentemente in territorio peruviano sono state rinvenute numerose tracce
di insediamenti cinesi risalenti ai tempi di Zheng He.

Gavin Menzies


Gavin Menzies, ex ufficiale della marina britannica, ha dedicato anni di ricerche circa i viaggi di Zheng He, sfruttando la sua competenza nautica e visitando molteplici paesi.
Ha scritto il libro "1421 : the year China discovered America"
Ha presentato le sue scoperte alla Royal Geographic Society inglese davanti ad un uditorio di più di 200 tra diplomati, accademici e pubblicisti.
Mentre si trovava per delle ricerche a Venezia, a Menzies fu mostrato un planisfero, datato 1492, che includeva
  • l’Africa meridionale ed
  • il Capo di Buona Speranza.
Sul planisfero Manzies scoprì una nota riguardante
  • un viaggio dal Capo di Buona Speranza alle isole di Capo Verde nel 1420,
  • ed una raffigurazione di un vascello cinese in navigazione.
usando le carte stellari cinesi, Menzies è riuscito a ricostruire quello che egli ritiene il viaggio epico di Zheng He.
Egli afferma che la sua conoscenza in materia di astro-navigazione lo abbia aiutato a scoprire come i cinesi, usando la brillante stella Canopo per tracciare le loro rotte, avessero navigato in prossimità del Polo Sud.
Ha determinato la relativa latitudine ed è andato avanti a cercare prove archeologiche e letterarie per mostrare che i cinesi effettivamente riuscirono a circumnavigare il globo.

Secondo Menzies la flotta non si fermò in Mozambico, ma, doppiato il Capo di Buona Speranza
si separò e così fu circumnavigato l'intero globo!
  • Una spedizione arrivò fino a Calicut e poi rientrò in Cina facendo importanti rilevazioni topografiche dell'Oriente.
  • Altre tre spedizioni proseguironop doppiando il Capo di Buona Speranza:
    • una spedizione risalì l'Africa fino alla Guinea per poi raggiungere la costa orientale delle Americhe e da qui spingersi fino al Polo Nord, aggirando la Groenlandia e navigando nel mar glaciale artico, e così tornare in Cina da nord.
    • le altre due passando a sud scoprirono l'Antartide, la costa occidentale americana e l'Australia.
I frutti di queste esplorazioni arrivarono in Europa e spinsero Spagnoli e Portoghesi a intraprendere i loro viaggi di esplorazioni, ben sapendo cosa avrebbero "scoperto".


Il 2 febbraio 1421
  • 4 flotte  per complessive
  • 300 navi e
  • 30.000 uomini era pronta a salpare da Pechino.
Zheng He non si era imbarcato su alcuna flotta, ma aveva progettato gli obiettivi della 4 flotte
e ne aveva affidato il comando a 4 eunuchi di sua fiducia:
  • Yang Qing doveva assicurare ulteriori esplorazioni dell’India e dell’Africa
  • Hong Bao doveva esplorare il sud del mondo
  • Zhou Man doveva esplorare l’oceano Pacifico
  • Zhou Wen doveva esplorare il nord del mondo

Le flotte
I viaggi delle 4 flotte di Zheng He

Le quattro flotte navigarono insieme fino a Calicut, poi si separarono:

La flotta di Yang Qing ritornò a Pachino toccando diversi porti dell'Oriente realizzando rilevaziponi topografiche.

Le altre tre flotte proseguirno di conserva, doppiando il Capo di Buona Speranza ed arrivando fino alle isole di Capo Verde.
Tre flotte raggiungono le isole di Capo Verde
Le tre flotte
Il viaggio di Yang Qing
Yang Qing
Hong Bao navigò verso il Sud del mondo :
America orientale, Isole Falkland, Stretto di Magellano, Capo Horn, Isole Scetland australi, Isole Kerguelen, Perth, Malacca, Borneo, Pechino

Zhou Man si dedicò all’esplorazione dell’Oceano Pacifico
America orientale, Stretto di Magellano, America orientale, Equador. Pacifico, Tuamotu. Polinesia francese, Sidney, Brisbane, Isola Cambell (sud Nuova Zelanda), Nuova Zelanda, Mar dei coralli, Capo York,Ternate e Tidore, Filippine, Oceano Pacifico, Canada, San Francisco, California, Panama, Oceano Pacifico, Pechino

Il Viaggio di Hong Bao
Hong Bao
Il vaiggio di Zhou Man
Zhou Man
Zhou Wen si diresse verso il nord del mondo
Dominica, Guadalupa, (vedi Pizzigano map), Bimini, Capo Hod, Rhode Island, rientro via Azzorre, Hvalsey Groenlandia (vedi Vinland map), Groenlandia (circumnavigazione), Islanda, Mare Artico, Stretto di Bering, Pechino
Il viaggio di Zhou Wen
Zhou Wan
Ricapitolando
Nel suo libro "1421 la Cina scopre l'America" Gavin Menzies avvalora i viaggi di Zheng He vari documenti.
Kangnido Map attribuita alle rilevazioni di Yhan Qing.
Conservata all’università di Kyoto risale al 1402. Sono correttamente rappresentate:
  • l’Europa,
  • l’Africa,
  • l’Asia,
  • la Corea e
  • la Cina
L’Africa è molto ben rappresentata sia la costa occidentale che quella orientale ed è stata eseguita da qualcuno che aveva necessariamente doppiato il Capo di Buona Speranza.
Da notare che Bartolomeo Diaz arrivò al capo solo nel 1488 più di 80 anni dopo.

Hangnido map
Anche i racconti di Niccolò da Conti (1395 – 1469) e la mappa di fra Mauro confermerebbero i viaggi di Yang Qing.

I viaggi di Niccolò da Conti
mappa di fra Mauro
Niccolò da Conti partì da Venezia nel 1419 circa.
Nel corso di 25 anni, viaggiò sotto le spoglie di un mercante mussulmano in numerose aree dell’Asia, facilitato in questo dalla sua familiarità con le lingue e le culture del mondo islamico.
I viaggi di da Conti sono grosso modo contemporanei e coprono le stesse aree delle spedizioni cinesi dell'ammiraglio Zheng He. I suoi resoconti concordano anche con quelli degli scrittori cinesi, come Ma Huan (1433), che erano sulle navi di Zheng He.
Per poter realizzatre i suoi viaggi, da Conti dovette abbandonare la cristianità per l'islam, ed, al suo ritorno a Venezia, gli venne richiesta, come penitenza, una estesa relazionare dei suoi viaggi per il segretario papale Poggio Bocciolini. I resoconti di Niccolò, costituiscono una delle migliori descrizioni dell'Oriente da parte di un viaggiatore del XV secolo.
"I viaggi di Niccolò da Conti", che circolarono inizialmente in forma manoscritta, hanno profondamente influenzato la comprensione geografica delle aree attorno all’ Oceano Indiano nella metà del XV secolo e contribuito a rivalutare l'opera di Marco Polo, alla quale prima di allora si dava poco credito.
Il suo fu uno dei primi resoconti in cui vengono descritte le isole delle spezie.
Da Conti influenzò anche la cartografia del XV secolo, come si può notare nella mappa genovese (1447-1457), e nel lavoro del cartografo fra Mauro, il cui importante mappamondo offriva una delle rappresentazioni più chiare del vecchio mondo.
La "fonte degna di fiducia" che fra Mauro cita nella scrittura della sua mappa, circa i viaggi di un “giunco dell’india" (lett. "zoncho de india"), oltre il Capo di Buona Speranza e nell’Oceano Atlantico, attorno al 1420, confermando che era possibile circumnavigare l‘Africa, si ritiene fosse lo stesso Niccolò da Conti.

Il libro di Niccolò da Conti venne usato da diversi esploratori e viaggiatori, come Ludovico di Varthema (1510), e Antonio Pigafetta, che navigarono attorno al mondo con la spedizione di Ferdinando Magellano.
Fra Mauro, cartografo veneziano, disegnò la mappa del mondo basandosi su
informazioni e documenti avuti da Niccolò da Conti.
Lavorò per Don Pedro del Portogallo, fratello di Enrico il navigatore.
Nella sua mappa compare il Capo di Buona Speranza 30 anni prima che vi arrivasse Bartolomeo Diaz.
Notare un particolare disegno : giunca cinese disegnata nell’oceano indiano
Le annotazioni apposte dall’autore menzionano
una giunca proveniente dall’oceano indiano che intorno all’anno 1420 avrebbe
doppiato il Capo di Buona Speranza e
raggiunto le isole Verdi (Capo Verde?)
per poi viaggiare verso ovest e sudovest per quaranta giorni.



A sostegno della tesi della mappatura dell'Africa a cura di Yang Qing ecco la mappa di Cantino.
Mostra la costa orientale dell’Africa con una precisione assoluta.
La mappa presuppone la capacità di misurare la longitudine; capacità alla portata dei cinesi !
Chi altri avrebbe potuto fornire dati per la realizzazione di questa mappa ?
Nel 1498-1499 Vasco de Gama aveva raggiunto
    • Calicut toccando
    • Sofala,
    • Kilwa,
    • Mombasa e
    • Malindi.
Nel 1499-1502  Cabral risalì l’africa con lo stesso percorso e
Diego Diaz che toccò il Madagascar e Mogadiscio
Nessuno dei 2 portoghesi si fermò però in Africa così a lungo da poter fornire input così dettagliati come quelli che appaiono sulla mappa di Cantino :
  • per rilevarla sarebbero state necessarie 40 navi impegnate per 2 anni di tempo.
  • nemmeno gli arabi avevano una capacità di misurazione della longitudine sufficiente per realizzare una mappa come quella di Cantino.

Mappa di Cantino – 1502
Mappa di Cantino
I Cinesi sapevano misurare la longirudine
Longitudine



I cinesi misurarono il tempo misurando la lunghezza dell’ombra del sole.
Il più famoso osservatorio è quello di Zhou Gong: piramide tronca con infissa un’asta metallica di 12,192 metri.
La lunghezza dell’ombra varia in dipendenza
  • dell’ora del giorno
  • del giorno dell’anno
  • e della latitudine
Misurando la lunghezza dell’ombra simultaneamente
  1. durante i solstizi d’estate e inverno in latitudini diverse
i cinesi videro che variava di 9,04 cm. ogni 400 miglia di latitudine.
Calcolarono poi che la lunghezza dell’ombra era di 3,739 metri al solstizio d’estate e 22,780 metri al solstizio d’inverno.
Per estrapolazione dalla lunghezza dell’ombra
  • in un dato giorno ed
  • in una data latitudine
calcolavano la longitudine. Quasi 400 anni prima che Harrison inventasse il suo orologio.

Gavin Menzies sostiene con diversi argomenti anche il viaggio di Hong Bao

Lo storico portoghese Antonio Galvao parla di una carta che
  • don Pedro, fratello di Enrico il navigatore,
  • riportò da Venezia nel 1428.
Lo storico afferma che su quella carta era ben disegnato
  • sia il Capo di Buona Speranza, doppiato da Bartolomeu Diaz solo nel 1488,
  • che lo Stretto di Magellano attraversato nel 1520.
Colombo giunse in America nel 1492 guidato da una mappa del mondo:
  • la medesima mappa, che, secondo lo storico portoghese Antonio Galvao,
  • don Pedro si era procurata a Venezia nel 1428.

Hong Bao
Mappa scomparsa del 1428
Piri Reis map 1513, esposta nel museo Topkapi Serai a Istanbul.
Mappa di Piri Reis




Si racconta che un marinaio spagnolo che aveva viaggiato con Colombo conservò parte dellaSimappa  scomparsa del 1428 .
Nel 1501 gli Ottomani catturarono la nave su cui questo marinaio era imbarcato ed entrarono in possesso della mappa.
Piri Reis, Ammiraglio Ottomano, nel 1513 la ridisegnò e da allora porta il suo nome.
Sono rappresentate:
  • le coste dell’America del sud che colombo non aveva mai raggiunto.
  • il capo Blanco = Shetland australi 4 secoli prima che vi arrivassero gli europei
  • la terra di Graham = estremità nord della penisola Antartica


Altre testimonianze di Gavin Menzies a supporto del viaggio di Zhou Man
Zhou Man
Mappa del mondo di Piri Reis
La mappa di Piris Reis del 1513 mostra anche le Ande, montagne che non erano visibili dall’Atlantico. Pertanto Zhou Man poteva averle individuate solo navigando nel Pacifico.
La mappa raffigura quattro animali tipici delle Ande:
  • cervo andino
  • guanaco
  • leone di montagna
  • milodonte (estinto) bradipo di 2 quintali alto fino a 3 metri

Reperti vari
Zuane Pizzigano Map 1423 Bbblioteca Università del Minesota
Mappa di Pizzigano
Carta del 1440 (Concilio di Basilea)
Mappa di Vinland e della Groenlandia
Mappa di Waldseemuller 1507
Mappa di  Waldseemuller
Zhou Man nel suo viaggio ha praticamente toccato tutti i continenti e Gavin Menzies segnala alcuni testimonianze:
  • la presenza In America di polli asiatici lungo le coste Atlantiche e del Pacifico
  • l’importazione di mais in Asia prima dell’arrivo di Colombo (mais fu anche trovato nella stiva di un reperto di giunca del 1414 nelle Filippine a Pandanan)

Troviamo trace del passaggio di Zhou Man in Australia, dove, presso l’università di Taiwan troviamo:
  • carta geografica su porcellana con disegno Nuova Guinea e costa orientale dell’Australia
  • incisioni aborigene che rappresentano giunche e stranieri con lunghe vesti
Molti relitti di giunche sono stati trovati: nella Baia di Byron, Wollongong (Sidney), Perth.
Presso il Kedumba Nature Museum di Katoomba è esposta la testa della dea Shao Lin protettrice marinai cinesi.

Anche in Nuova Zelanda sono stati trovati reperti di giunche cinesi:
  • relitti a Dusky sound (sud Nuova Zelanda)
  • la campana di Zheng He sulla spiaggia di Ruapuke + altri oggetti cinesi

A supporto del viaggio di Zhou Wen Gavin Menzies ci racconta
La mappa di Zuane Pizzigano del 1423 e’ la più antica rappresentazione delle terre americane.

Identifica per prima un gruppo di 4 isole in Atlantico che i più ritengono rappresentino le Antille.

Le isole sono così identificate:
  • Saya        = Les Saintes
  • Satanazes = Guadalupa
  • Antilia       = Portorico
  • Ymana      = Mona

Carta disegnata nel 1440 (cinquantadue anni prima di Colombo) in occasione del Concilio di Basilea, tenutosi nello stesso anno.

Va notato che Vinland viene rappresentata come un isola, ma appare sufficiente osservare una carta moderna per notare la coincidenza tra la costa del Labrador e l'"isola" Vinland.

Nella mappa di Waldseemuller sono ben identificate:

  • Siberia
  • Mar Bianco
  • Stretto di Bering

della Cina potete anche vedere
 
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