Amerigo Vespucci, 1499 - grandinavigatori

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Amerigo Vespucci, 1499

I grandi navigatori
La Vespucci
Ad Amerigo Vespucci è stata dedicata la nave scuola della Marina Italiana
Amerigo Vespucci
Navigatore e profondo studioso dei mari, durante i suoi viaggi esplorò gran parte delle coste orientali del Sud America.

Fu tra i primi sostenitori dell'idea che avesse scoperto un nuovo continente
e non una rotta orientale per raggiungere via mare l'Estremo Oriente.

In ogni caso nelle sue lettere Amerigo Vespucci descrisse la terraferma visitata come un "Nuovo Mondo" e fu il primo a rendersi conto di essere al cospetto di un "nuovo continente".

Nelle sue lettere, indirizzate a Lorenzo di Pier Francesco de' Medici, descrive con dovizia di particolari i nuovi territori, i popoli visitati, la fauna e si rende conto che quel nuovo continente non può essere l'Asia.

I due viaggi certi di Vespucci
 
La figura di Amerigo Vespucci è molto controversa, a causa delle sue lettere la cui autenticità è stata spesso messa in discussione:

    • la Mundus Novus ("Nuovo Mondo") e
    • la Lettera (o "Il quarto viaggio").

Alcuni sostengono che Vespucci abbia esagerato il suo ruolo e romanzato gli avvenimenti, altri che abbia contraffatto gli originali di altri viaggiatori dell'epoca. Le due lettere contestate parlano di quattro viaggi in America.
A.Magnaghi, sulla base di altre tre lettere esistenti negli archivi fiorentini, di autenticità innegabile, concluse che c'è certezza solo su due dei quattro viaggi attribuiti a Vespucci; quello del 1499 ed del 1502.
 
 
 

Fu comunque la rapida diffusione delle lettere circolate a suo nome che indusse il cartografo Martin Waldseemüller a usare il genere femminile
"America"
del suo nome latinizzato (Americus Vespucius), per indicare il nuovo continente in una carta del mondo disegnata nel 1507, contenuta nella Cosmographiae Introductio. L'idea di Waldseemüller era che l'appellativo si riferisse all'attuale America meridionale, cioè alle terre toccate da Vespucci.

Qui di seguito si riporta un passo di una delle lettere, nel quale Vespucci si rende conto di essere al cospetto di un nuovo continente: "della quarta parte della Terra":
« Arrivai alla terra degli Antipodi, e riconobbi di essere al cospetto della quarta parte della Terra. Scoprii il continente abitato da una moltitudine di popoli e animali, più della nostra Europa, dell'Asia o della stessa Africa »

Mappa di Waldseemuller il cartografo che designò le terre scoperte da Vespucci con il termine AMERICA
mappa di Waldseemuller
Il viaggio del 1499


1499 - 1500: Amerigo partecipò ad una spedizione guidata da Alonso de Hojeda.
Nella spedizione vi era anche il cantabrico Juan de la Cosa, famoso pilota e cartografo. Dopo aver toccato terra in corrispondenza dell'odierna Guyana, i due si separarono.
Amerigo continuò verso sud fino a toccare la foce del Rio delle Amazzoni, all'incirca a 6°S.
Una delle prove dell'arrivo di Vespucci presso l'estuario del Rio delle Amazzoni e del Parà (estuario del Tocantins) è questa citazione, parte delle sue lettere a Lorenzo di Pier Francesco de Medici


"Credo che questi due fiumi siano la causa dell’acqua dolce nel mare. Accordammo entrare in uno di questi grandi fiumi e navigare attraverso di esso fino ad incontrare l’occasione di visitare quelle terre e popolazioni di gente; preparate le nostre barche ed approvvigionamenti per quattro giorni con venti uomini ben armati ci mettemmo nel fiume e navigammo a forza di remi per due giorni risalendo la corrente circa diciotto leghe, avvistando molte terre. Navigando così per il fiume, vedemmo segnali certissimi che l’interno di quelle terre era abitato. Quindi decidemmo di tornare alle caravelle che avevamo lasciato in un luogo non sicuro e così facemmo."

Viaggio del 1499
Rio delle Amazzoni
Rio delle Amazzoni
Parà
Analizzando questa lettera, si nota che Vespucci parla di due fiumi la cui acqua dolce viene notata nel mare, al largo. Questi fiumi non possono che essere il Rio delle Amazzoni e il Parà. (Si noti che l'acqua dolce del Rio delle Amazzoni si può individuare fino a 100 chilometri dalla costa brasiliana). Vespucci fu quindi il primo europeo ad individuare l'estuario del Rio delle Amazzoni pochi mesi prima di Vicente Yanez Pinzon.

Successivamente Vespucci proseguì verso sud fino al Cabo de San Agustin. Di questo viaggio Vespucci ci ha lasciato alcune descrizioni dei popoli incontrati e della fauna trovata.

pappagalli
È interessante vedere che il fiorentino veniva colpito dalla fauna (pappagalli), che in questo passaggio descrive con stile poetico:

« Quello che vidi fu...tanti pappagalli e di tante diverse specie che era una meraviglia; alcuni colorati di verde, altri di uno splendido giallo limone e altri neri e ben in carne; e il canto degli altri uccelli che stavano negli alberi era cosa così soave e melodica, che molte volte rimanemmo ad ascoltare tale dolcezza. Gli alberi che vidi sono di tale e tanta bellezza e leggerezza che pensammo di trovarci nel paradiso terrestre... »

croce del sud
In questo viaggio Vespucci individuò quattro stelle che indicavano la direzione del Sud, che vennero poi chiamate "La Croce del Sud". In una sua lettera a Pier Francesco de' Medici, Vespucci le descrisse riportando i celebri versi del Purgatorio di Dante Alighieri:

« Io me volsi a man destra, e puosi all'altro polo, e vidi quattro stelle non vista mai fuor ch’alla prima gente. Goder pareva il ciel di lor fiammelle: oh settentrional vedovo sito, poi che privato se´ di mirar quelle! »

Quindi la spedizione rientrò verso nord riconoscendo l'isola di Trinidad e il fiume Orinoco, prima di fare ritorno in Spagna.

Il viaggio del 1502
Nel 1501 prese parte ad una spedizione comandata da Gonzalo Cohelo. La spedizione si fermò alcuni giorni nelle isole di Capo Verde, e venne in contatto con le navi di Cabral, esploratore portoghese di ritorno dal suo viaggio in India.

A Capo Verde Vespucci conobbe l'ebreo Gaspar da Gama che gli descrisse i popoli, la fauna e la vegetazione dell'India. Comparando questo racconto con quello che lui aveva osservato nel Nuovo Mondo, si convinse ancor di più che le terre da lui visitate non potevano fare parte dell'Asia.

La spedizione di Coelho raggiunse successivamente le attuali coste brasiliane, entrò il 1 gennaio 1502 in una baia meravigliosa che fu nominata Rio de Janeiro.



Quindi la spedizione proseguì verso sud raggiungendo l'estuario di un immenso fiume il Rio de la Plata che fu inizialmente battezzato Rio Jordan.

Il punto più a sud della Patagonia raggiunto da Vespucci fu il Rio Cananor. Qui di seguito si riporta un passaggio delle "Lettere" di Amerigo Vespucci, nel quale il fiorentino descrive gli ultimi giorni del viaggio in Patagonia prima di ritornare verso il Portogallo.

viaggio del 1502
Rio della Plata
Navigammo fino ad incontrare che il Polo meridionale si elevava cinquantadue gradi sopra l'orizzonte, in termini che già non potevamo vedere la Orsa maggiore né la minore. Il 3 di aprile ci fu una tormenta così forte che ci fece ammainare le vele, il vento era di levante con onde grandissime e aria tempestosa. Così forte era la tempesta che tutta la ciurma stava in gran temore. Le notti erano molto lunghe, quella del 7 di aprile fu di quindici ore, perché il sole stava alla fine di Ariete e in questa regione era inverno. Nel bel mezzo della tempesta avvistammo il 7 di aprile una nuova terra, che percorremmo per circa venti leghe, incontrando delle coste selvagge, e non vedemmo in essa nessun porto, ne gente, credo perché il freddo era così intenso che nessuno della flotta poteva sopportarlo. Vedendoci in tale pericolo e tale tempesta, che appena si poteva vedere una nave dall'altra, tanto erano alte le onde, accordammo fare segnali per riunire la flotta e lasciare queste terre per rientrare verso il Portogallo. E fu una decisione molto saggia, perché se avessimo ritardato quella notte, di sicuro ci saremmo perduti tutti.
verso Capo Horn

La spedizione, si spinse più a sud fino alla latitudine 52 sud quasi all'imboccatura del famoso stretto che sarà scoperto 18 anni più tardi dal portoghese Ferdinando Magellano.

Si dice che Magellano nel 1520, quando i suoi uomini vacillarono disse:
« Fin qui arrivò Amerigo Vespucci, il nostro destino è di andare oltre! »

In questo viaggio Vespucci individuò due stelle Alfa e Beta Centauri, che sono le più vicine al nostro Sole.

Stretto di Magellano
L'importanza di Amerigo Vespucci non sta solo nelle sue "scoperte", ma nelle informazioni che gli europei ricevettero a riguardo dell'America.

A differenza di altri esploratori, Vespucci non era spinto da brama di potere, nè di ricchezze, né era spinto dall'idea di evangelizzare i nativi americani. La sua mente era libera, e lui era spinto da una curiosità innata per i popoli incontrati, le loro tradizioni ed i loro costumi.

La sua passione geografica e la sua geniale intuizione furono riconosciute dagli illustri astronomi e cosmografi dell'epoca e delle epoche successive. Vespucci aveva inventato come verificare una longitudine con il metodo della distanza lunare. Vespucci sapeva benissimo dove si trovasse, ed era in grado più di ogni altro di fare il punto nave con precisione quasi assoluta.


 
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