J.Cook, 1776,3° viaggio - grandinavigatori

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J.Cook, 1776,3° viaggio

I grandi navigatori > James Cook
I Lord dell' Ammiragliato colsero l'allusione e poco dopo inviarono Cook a esplorare l'altro emisfero. Nel febbraio 1776, fu eletto membro della Royal Geographical Society, e poco dopo fu richiamato in servizio per

guidare una spedizione alla ricerca del passaggio a nord-ovest.
Quel mitico collegamento tra l'Atlantico settentrionale e il Pacificò settentrionale era stato oggetto di speculazione geografica quasi quanto il continente australe e una volta di più gli ordini per l'esploratore erano circondati dal più stretto segreto.

Egli venne fornito dei soli strumenti di navigazione, più un dizionario di eschimese.
Passaggio a nord ovest

Cook salpò il 12 luglio con la Resolution
Uno dei suoi ufficiali era un giovane di nome William Bligh, che doveva diventare famoso per il suo viaggio nel Pacifico meridionale, come capitano del Bounty, il cui equipaggio si ammutinò.

Una seconda nave, la Discovery di 298 tonnellate,
al comando del capitano Charles Clerke, salpò tre settimane dopo.

Le due navi dovevano ritrovarsi a Città del Capo, per poi procedere in dicembre in direzione sud-est attraverso l'Oceano Indiano. Lungo il viaggio verso la Baia Queen Charlotte, Cook visitò la Tasmania, dove ricevette un'accoglienza molto tiepida dagli aborigeni. Il comandante lasciò a terra alcuni maiali, sperando che procreassero, quindi si diresse verso la Nuova Zelanda, navigando lungo la costa meridionale dell'isola e non riuscì a determinare se la Tasmania fosse o meno attaccata all' Australia.

Resolution and Discovery
Resolution and Discovery
Con grande magnanimità, Cook non si vendicò sui Maori responsabili del massacro dei marinai della Adventure. "Sono sicuro che essi ne furono assai sorpresi!" Egli riteneva forse che gli uomini di Furneaux avessero offeso gli indigeni; inoltre desiderava rimanere in buoni rapporti con i Maori, che potevano rifornirlo di cibo.

Il 25 febbraio 1777 esploratore usci per l'ultima volta
con la sua nave dallo Stretto di Cook

e prosegui la navigazione verso nord-est, in rotta per le Isole degli Amici, Tahiti e le Isole della Società. In quelle isole, la sua antica intolleranza per i furti scoppiò di nuovo, ed egli fece tagliare gli orecchi a un indigeno che aveva rubato un sestante.

Stretto di Cook
Stretto di Cook
Cook si diresse quindi verso nord, in acque a lui totalmente sconosciute, con l'intento di arrivare alla Nuova Albione di Drake, sulla costa nord-occidentale dell'America.

Il 18 gennaio 1778, l'esploratore e i suoi marinai
furono i primi bianchi ad avvistare le stupende Isole Hawaii,
che Cook chiamò Isole Sandwich.

Sbarcando a Kauai, egli rimase stupefatto nel notare l'atteggiamento estremamente rispettoso degli indigeni: "Nel medesimo istante in cui balzai dalla scialuppa caddero tutti con la faccia a terra e rimasero in quella umile posa fino a quando feci loro cenno di alzarsi".
Hawaii

Cook venne identificato con una divinità hawaiana
e stava ricevendo semplicemente l'omaggio che gli isolani riservavano ai loro capi, considerati semidei. Gli Hawaiani non tennero conto neppure dell'uccisione di uno di loro, colpito da un ufficiale innervosito dalla folla che si era precipitata dalla spiaggia per aiutare a tirare in secco una delle scialuppe.

Cook fece, nel suo diario, una lunga descrizione piena di lodi degli Hawaiani, notando la loro somiglianza nel fisico e nella parlata con i Tahitiani. Quando parti verso la Nuova Albione all'inizio di febbraio, il capitano inglese rifletté una volta di più sul mistero della Polinesia: "Come possiamo spiegarci il mistero di questa popolazione che si stende cosi a vasto raggio su questo immenso oceano?"

Cook alle Hawaii
Quando Cook avvistò la costa dell'attuale Oregon, il 7 marzo, si diresse lentamente verso nord, e la costa ancora inesplorata si trasferì a poco a poco sulle sue meticolose carte geografiche, con tutte le sue insenature e tutte le sue scogliere.

Egli non rimase favorevolmente impressionato dagli Indiani dell' America Settentrionale, e ciò non può fare meraviglia perché gli rubarono l'orologio d'oro e gli vendettero vesciche di olio che, sotto uno strato d'olio, contenevano solo acqua.
Oregon
A mano a mano che la spedizione si avvicinava all' Alaska, la temperatura divenne freddissima, ma del passaggio a nord-ovest non vi era traccia.

Oltrepassato lo Stretto di Bering e il Circolo Polare Artico,

le navi furono costrette a fermarsi a 70°44' di latitudine N da una distesa di ghiaccio spessa 4 metri.

Deciso a ritornare la primavera successiva, Cook inverti la rotta dirigendosi verso il tepore e i fiori delle Hawaii.
Circolo polare artico
Quando la Resolution e la Discovery gettarono le ancore nella Baia Kealakekua il 17 gennaio 1779, avevano il fasciame che non stava più insieme; Cook fu felice di essere ricevuto con il più festoso benvenuto che egli avesse mai conosciuto.
Gradatamente, si rese conto che era considerato come una specie di divinità che ritornava. Fu avvolto in un drappo rosso; la testa, le braccia e le gambe gli furono strofinate con olio di cocco e un pezzo di carne di maiale ben masticata gli fu infilato rispettosamente in bocca; gli indigeni gli posarono intorno doni di verdure e maiali,
chiamandolo Lono, il dio della stagione makahiki,
in cui si pagano le tasse con i prodotti della terra, si interrompe il lavoro pesante ed è proibito fare la guerra.

Secoli prima, Lono aveva abbandonato le Hawaii ed ne era stato profetizzato il ritorno su una grande nave carica di doni.
Ritorno alle Hawaii
Ritorno alle Hawaii
Per tutto il tempo che durarono le riparazioni alle navi, continuò il flusso dei doni, e Cook non poté fare nulla per interromperlo pur rendendosi che gli isolani, con la loro generosità, davano fondo alle provviste.
Ansioso di partire,
diede con eccessiva fretta l'ordine di salpare il 4 febbraio.

Quella stessa notte un vento terribile lacerò le vele e incrinò uno degli alberi della sua nave.
Cook fu costretto a riparare nuovamente nella Baia Kealakekua.

Baia di Kealakekua
Kealakekua
Gli indigeni ricevettero Cook con malumore.

Evidentemente egli, ritornando, aveva rotto un incantesimo; mentre prima essi avevano profuso doni, ora iniziarono a rubare, e nella notte del 13 febbraio scomparve addirittura il cutter della Discovery.
Il furto dell'unica grande imbarcazione della Discovery
provocò in Cook una rabbia incontrollabile; il mattino seguente, scese a terra con un gruppo di marinai e
cercò di prendere in ostaggio il sovrano locale.
Il sistema aveva funzionato in altre isole.
kealakekua bay
Una folla infuriata si radunò sulla spiaggia e cominciarono a volare pietre.
La morte di James Cook
Morte di Cook

Cook diede allora l'ordine di sparare una scarica di colpi che uccise un indigeno. Improvvisamente comparvero coltelli e armi.
Un testimone terrorizzato scrisse in seguito:
"Il nostro sfortunato comandante, l'ultima volta che fu visto distintamente, era in piedi sulla riva e urlava verso le scialuppe di interrompere il fuoco e di avvicinarsi alla spiaggia ... Essendosi girato per impartire quegli ordini, fu pugnalato nella schiena e cadde con il viso nell'acqua; vedendolo cadere, gli isolani emisero un urlo altissimo ...
Cosi morì il nostro grande e magnifico comandante!
Dopo una vita dedicata a imprese eccezionali portate a termine con successo, la sua morte ... non può essere considerata prematura, poiché ha vissuto abbastanza a lungo da portare a termine il grande compito per il quale sembrava essere stato creato".
Sia gli Hawaiani sia gli Inglesi piansero la morte di Cook,
e gli Inglesi non cercarono di vendicare il suo assassinio.

Gli ultimi giorni della spedizione nelle isole furono caratterizzati dal dolore e non dall'ira.

Gli ufficiali di Cook portarono a termine il programma del loro comandante,
navigando a nord oltre lo Stretto di Bering, prima del ritorno in Inghilterra.
Monumento dedicato a Cook nella baia di Kealakekua
cook monument
Si dice che, quando la notizia della morte di Cook giunse in Inghilterra nel gennaio del 1780,

re Giorgio III pianse

e parecchie migliaia di persone parteciparono al cordoglio per il decesso del capitano che era stato il simbolo di tutto ciò che vi era di buono nella natura umana.

Cook fu veramente quella creatura rarissima che è il perfetto esploratore:

    • possedeva grande resistenza fisica,

    • un cervello capace di eseguire complicati calcoli astronomici in mezzo all'infuriare di una tempesta,

    • uno stomaco in grado di digerire otarie, trichechi, cani e canguri,

    • e la qualità essenziale di tutti i grandi esploratori:

l'istinto per le scoperte.

Monumento di James Cook a Christchurch (Nuova Zelanda)
Statua di Cook
 
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