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Cabral, 1500

I grandi navigatori
La conquista dell'India
Conquista dell'India
Dopo Vasco de Gama altre spedizioni furono inviate in India.

La  prima spedizione si mosse da Lisbona 6 mesi dopo il ritorno di Vasco de Gama.
Per questa nuova impresa era stata formata una flotta composta di
13 navi e di
1.200 duecento uomini,
tra cui vi erano anche molti soldati.

Il comando della flotta fu affidato a Pedro Alvares Cabral
un nobile di 32 anni senza particolare esperienza di navigazione, ma la cui famiglia esercitava una forte influenza a corte.

Pedro era il terzo figlio di Fernão Cabral e di Isabel de Gouveia de Queirós (discendente del primo re del Portogallo, (Alfonso I). Sposò Isabella di Castro, figlia di Fernão de Noronha e nipote di Alfonso de Albuquerque futuro viceré delle Indie.

Cabral era nato a Belmonte, città di cui il padre era governatore. Il padre era stato consigliere di Joao II e Pedro stesso e due suoi fratelli erano al servizio di Manuel I.
Cabral, ancora oggi è ricordato in Portogallo più come lo scopritore del
Brasile

che non come colui che sviluppò e consolidò il dominio portoghese sui paesi d’Oriente.

Anche in Brasile la memoria di Cabral è molto viva. in occasione della ricorrenza dei 500 anni della scoperta del Brasile è stato commemorato attraverso

la ricostruzione della sua caravella.

Ancora oggi non è dato sapere con precisione se Cabral abbia raggiunto il Brasile per caso o se avesse meditato di andare in cerca di una terra di cui si supponeva l'esistenza.

Alcuni studiosi ritengono, infatti, che l'approdo di Cabral nella parte meridionale del continente latino americano sarebbe stato un risultato abbastanza fortunoso e accidentale.

Altre interpretazioni sostengono invece che i portoghesi fossero a conoscenza dell'esistenza del Brasile o di parte delle sue coste ancor prima del trattato di Tordesillas firmato nel 1494.




Proprio in quegli anni la Spagna, la gran rivale del Portogallo, stava fondando un impero nell'emisfero occidentale. La scoperta del Brasile fece modificare, attraverso

il trattato di Tordesillas,
la divisione delle aree di influenza di Spagna e Portogallo.





La flotta di Cabral
Flotta di Cabral
Ricostruzione della caravella di Cabral
Ricostruzione caravella di Cabral
La divisione del mondo
divisione del mondo
La rotta di Cabral
Rotta Cabral
La cometa, annuncia imminenti sventure
cometa

La flotta salpò da Lisbona il 9 marzo 1500 e seguì una rotta che permettesse di evitare le bonacce oltre il golfo di Guinea. Il giovane ammiraglio non volle però seguire alla lettera la rotta suggerita e si diresse molto ad ovest, nell'Atlantico. Il viaggio durò diverse settimane.

Il 22 aprile 1500 l'equipaggio scorse una formazione montagnosa che venne chiamata monte Pascoal ed il 23 aprile 1500 Cabral sbarcò sulle coste del Brasile; Il 25 aprile l'intera flotta si assestò nella baia di che battezzarono Porto Seguro ( si trova nello stato di Bahia).

Cabral prese possesso delle terre in nome della corona portoghese e la chiamò

"Ilha da Vera Cruz" pensando fosse un'isola; poi corresse in "terra da Santa Cruz“.
Pedro Alvares Cabral riprese la rotta verso est.
La flotta aveva ripreso da poco il mare quando nel cielo apparve una cometa, che rimase visibile per 8 notti in direzione del capo di Buona Speranza. Le credenze del tempo
affermavano che le comete erano foriere di sventura.

A conferma delle nefaste dicerie che circolavano peri paesi d'Europa riguardanti simili  fenomeni, non appena la splendente cometa scomparve dall'orizzonte il vento cadde di colpo.
Poi prese a soffiare con la violenza di un uragano disperdendo le navi.

Alla fine del mese la flotta giunse al Capo di Buona Speranza, ma 4 vascelli, tra i quali anche quello di Bartolomeu Diaz, lo scopritore di Cabo Tormentoso, furono distrutti dalla tempesta.
Cabral, con la flotta dimezzata
    • il 16 luglio 1500 raggiunse Sofala
    • Il 20 luglio 1500 raggiunse il Mozambico.
    • Il 26 luglio giunse a Kilwa dove non riuscì a intrecciare relazioni commerciali con il suo regnante.
    • Il 2 agosto giunse a Malindi dove venne accolto con tutti gli onori e ricevette delle guide che lo portassero fino nelle Indie.
    • Il 10 agosto 1500 la nave di Diogo Dias per il maltempo si separò dal resto della flotta e scoprì una nuova isola a cui diede il nome di isola di San Lorenzo e che in seguito divenne nota come
Madagascar.

Cabral continuò verso le Indie e giunse a Calicut il 13 settembre 1500.

Lo Zamorin accolse con riluttanza il comandante portoghese. Ricordava fin troppo bene i miserabili doni che aveva portato con sé l'ammiraglio Vasco de Gama.

Altrettanto vivaci erano state le reazioni dei mercanti islamici, che si erano dimostrati assai riluttanti a intrattenere dei traffici con i marinai portoghesi.

Pedro Alvares Cabral, occorre dire che era certo più preparato del suo predecessore, sapeva infatti con chi aveva a che fare. Il giovane ammiraglio cominciò subito con l'adulare lo Zamorin.
Poi coprì la sua "preda" di ricchi omaggi, tra cui
    • un bacile d'argento con figure dorate in rilievo,
    • due mazze pure d'argento,
    • due cuscini di broccato,
    • due arazzi e
    • un tappeto ricamato finemente e di grandi dimensioni.

Cabral accompagnava simili doni con l'avvertimento implicito allo Zamorin, che si sarebbe rivolto verso porti più disponibili e ospitali, se non avesse trovato un adeguato ambiente in cui poter concludere con profitto i suoi traffici. L'ammiraglio portoghese osò persino pronunciare delle velate minacce contro il monarca, qualora non avesse accolto con favore le sue richieste.


Cabral, a dimostrazione delle proprie intenzioni e dell'inflessibilità dei suoi propositi, quando entrò in porto la nave di una città rivale carica di una mezza dozzina di elefanti, le mandò incontro una delle proprie caravelle.

Lo zamorin, scrisse un anonimo ufficiale portoghese:

"rimase molto colpito dal fatto che un veliero tanto piccolo, dotato di un equipaggio ridotto, fosse capace di catturare una nave così grande e nel cui equipaggio si contavano 300 uomini".

L'ammiraglio dava ancora una volta la prova d‘ essere molto determinato, soprattutto che non intendeva farsi deridere come era, invece, accaduto al suo predecessore Vasco de Gama.

Dopo oltre 2 mesi di siffatta tattica, lo Zamorin si decise a sottoscrivere un trattato che permise ai portoghesi di commerciare con l'Oriente.

Il trattato fu redatto in 2 copie:
  • la  prima, su una lamina d'argento con la firma dello Zamorin incisa in oro, era destinata al re del Portogallo,
  • la seconda, più modesta, su rame con firma in ottone, sarebbe rimasta a Calicut.

Secondo i termini dell'accordo,
il Portogallo poteva costruire in città un deposito destinato a contenere le spezie.

L'ammiraglio Cabral vi assegnò 70 uomini, che avevano il compito di raccogliere un carico di pregiate droghe da spedire in madrepatria.

Le difficoltà non si fecero però attendere.
I musulmani non potevano certo essere soddisfatti da un simile comportamento e covavano nel loro animo lo spirito di ribellione a quel sopruso. Un anonimo ufficiale afferma che i  commercianti locali si lamentarono con lo stesso Zamorin,

"informandolo che i portoghesi avevamo in Portogallo beni più preziosi di quelli che avevamo portato nel suo regno, e che eravamo i peggiori ladri e briganti del mondo".

I portoghesi con il crescere della tensione con gli abitanti del luogo riuscirono a caricare di mercanzie solo 2 navi. I musulmani organizzarono una sommossa per le strade della città:
    • 3.000 uomini saccheggiarono il magazzino,
    • uccisero 50 portoghesi,
    • ferirono gravemente altri 20 uomini che si rifugiarono a nuoto sulle navi sotto una pioggia di dardi scagliati da balestre.

Per rappresaglia l'ammiraglio Cabral
      • catturò le navi islamiche,
      • uccise 500 marinai e ufficiali
      • s'impadronì del carico e
      • bruciò gli scafi.
Dal momento che si era convinto che lo Zamorin l’avesse tradito, approvando l'assalto al magazzino
    • bombardò la città e
    • diede fuoco alle case di legno tra i palmizi.
Poi la flotta portoghese levò le ancore, lasciando dietro di sé numerosi morti.

L'impresa guerresca di Pedro Alvares Cabral avrebbe avuto delle conseguenze infauste sulle future spedizioni nel territorio.

Pedro Alvares Cabral quando raggiunse Cochin, il porto più vicino a Calicut in direzione sud, non trovò alcun ostacolo,
sia perché era stato preceduto dalle notizie sugli eventi occorsi a Calicut,
sia perché il capo locale era un acerrimo nemico dello Zamorin.
All'ammiraglio bastarono dunque 2 sole settimane per sottoscrivere un altro trattato.

Cabral diede ordine di far stipare le navi e costruire un magazzino in sostituzione di quello perduto a Calicut. Si trattava di un'importante base di appoggio, che avrebbe avuto anche le funzioni di agenzia commerciale, inoltre sarebbe servita da guarnigione, in modo che le successive navi portoghesi no perdessero tempo in futili negoziati.

Cabral aveva posato la prima pietra dell'impero portoghese in India.

Inoltre aveva abbozzato un vero e propri modello di condotta per quanto riguardava la tattica da seguire, una volta avvenuti i contatti con gli indigeni locali.

I portoghesi in questo modo presero il controllo del commercio locale, che doveva alimentare l'impero, inaugurando una lotta feroce contro mercanti musulmani, la cui supremazia sulla costa indiana datava ormai da generazioni.
I portoghesi avrebbero messo i capi indù uno contro l'altro facendo ricorso
    • ora all'adulazione,
    • ora alle minacce
    • ora al ricatto per trarre il maggior profitto possibile dalla situazione contingente.

Le tappe verso Calicut
Verso Calicut
Lo Zamorin
Zamorin
Cabral blocca una nave rivale
caravella
Il trattato
accordo
La sommossa dei mussulmani
saccheggio
La rappresaglia di Cabral
La vendetta di Cabral
Cochin
Cochin
Cabral tornò in Portogallo nell'estate del 1501.

Secondo una voce che circolava in quell'epoca a Venezia aveva con se
un carico di spezie per un  ammontare grosso modo a circa 150 tonnellate.

I profitti di quel primo carico cominciarono ad affluire nelle casse della corona.
Prima della fine dell'anno i portoghesi avevano fondato ad Anversa una borsa in cui vendevano spezie a tutta l'Europa.

Il sovrano Manuel I all’arrivo di Cabral, aveva pronta una nuova spedizione.

Nel giro di poco tempo, Manuel I creò una nuova agenzia per "regolamentare il commercio" nell'oceano indiano e conferì all'agente locale il titolo onorifico alquanto altisonante di
"viceré delle Indie".

Il primo a rivestire un simile incarico fu Francisco de Almeida, un nobile che più di 10 anni prima si era distinto nelle guerre contro i mori.

Salpato nel 1505 alla testa di una flotta armata di cannoni, Almeida interpretò estensivamente le istruzioni ricevute.

Da Kilwa Almeida attraversò con la potente flotta il mar dell'Arabia. Raggiunta la costa del Malabar, svolse con grand'energia e partecipazione la sua principale missione.
Fortificò una serie di porti e li usò come basi per le scorrerie contro i mercantili musulmani:
    • terrorizzando le sue vittime,
    • s'impadroniva delle navi,
    • le saccheggiava e vi
    • appiccava il fuoco.
Un cronista portoghese, che descrisse gli aspetti inquietanti di un simile regno del terrore, riferisce che Almeida
"davanti a Cananour uccise i prigionieri sparando contro di loro con i cannoni, e salutò la città con i loro brandelli".

Il sanguinario viceré riuscì a sbaragliare le navi arabe dalla costa del Malabar in soli 4 anni.

spezie
Francisco de Almeida
Francisco de Almeida
navi i n fiamme
Nel 1509 il mandato d'Almeida giunse a termine e re Manuel I lo sostituì con
Alfonso de Albuquerque, un nobile di 56 anni, di famiglia regale
(discendeva dai re di Castiglia e del Portogallo), che nutriva progetti grandiosi di fama, ricchezza e onore.

Albuquerque "migliorò" ulteriormente, se è possibile definirli in questo modo, i successi ottenuti dal suo predecessore. Il nuovo viceré, infatti, estese l'autorità portoghese all'interno del subcontinente e si assicurò il controllo di numerose basi ottimamente situate, per esercitare un'influenza ad ampio raggio sui territori soggetti alla sua podestà.

Nel 1510 strappò ai musulmani la città di Goa, sede di cantieri navali al confine settentrionale della costa del Malabar, designandola quale capitale.
La conquista di Goa avvenne con un barbaro ed inutile bagno di sangue:
    • più di 6.000 morti con
    • moschee incendiate e
    • centinaia di fedeli bruciati vivi.

Tra gli ufficiali impegnati nella conquista di Goa ce ne è uno che diventerà famoso : Ferdinando Magellano
Disgustato dai massacri e dalla prevaricazione dominante, Fernao, che aveva ormai guadagnato il rango di capitano, riparti’  per il Portogallo. Invano l’amico Francisco Ferrao cercò di convincerlo a restare.
Alfonso de Albuquerque
Albuquerque
Goa diventò presto una prospera comunità in cui vivevano 450 coloni.
I portoghesi vi costruirono una banchina di carico, un convento, un ospedale e molte abitazioni. In soli 10 anni il Portogallo aveva trasformato un'agenzia commerciale in una colonia in grande stile.

Il viceré Alfonso de Albuquerque realizzò altre imprese.
  • Nel 1511 conquistò Malacca, un grande emporio delle spezie distante 2500 miglia dalla costa del Malabar e situato all'ingresso del mar della Cina.
  • Quattro anni dopo prese il controllo di Ormuz, che si trovava alle porte del golfo Persico.

ll Portogallo, controllava ormai tutti gli accessi all'oceano Indiano salvo uno: il mar Rosso, ma per i trafficanti portoghesi quest'ultimo sbocco non aveva però molta rilevanza.

oceano Indiano
Vasco de Gama,
lo scopritore delle Indie, trascorse la maggior parte degli anni dell'espansionismo coloniale portoghese, in onorato riposo in patria. Viveva in una casa nella piazza della cattedrale di Evora, affrescata con soggetti della flora e della fauna indiane.
Insignito dei titoli di
      • ammiraglio delle Indie e di
      • conte di Vidigueira,
Don Vasco, come veniva chiamato, godeva di 3 pensioni reali per un totale di 2.750 crusado  (in tutto il paese solo 6 nobili e 8 vescovi avevano redditi superiori al suo), a cui andava sommato una % dei diritti di ancoraggio pagati dai mercantili a Malacca, Goa e Ormuz.

Vasco da Gama morì la vigilia di Ntale del 1524 all'età di 64 anni, consapevole del fatto che, benché la Spagna avesse scoperto un nuovo mondo a Occidente, il Portogallo, avendo trovato la rotta verso Oriente, si era assicurato la parte del leone nel commercio marittimo europeo.

Cattedrale di Evora
cattedrale di Evora
Il sovrano Manuel I aveva assunto il titolo di :

    • "re, per grazia di dio, del Portogallo e dell' Algarve, su questa sponda del mare,
    • signore di Guinea in africa, sull'altra sponda,
    • nonché della conquista, della navigazione e del commercio d'Etiopia, d'Arabia, della Persia e dell'India"

Gli altri sovrani europei invidiosi dei suoi successivi mercantili e commerciali abbreviarono un simile titolo altisonante di:
“Re, droghiere”

Manuel I
Manuel I
 
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